Zagabria

novembre 12th, 2009 by Mr.croazia

Zagabria è la capitale della Croazia, da quando nel 1991 questa diventa uno stato indipendente in seguito alla scissione dall’ormai scomparsa Jugoslavia.

Di origine romana, la città un tempo era costituita da due centri urbani, Kaptol e Gradec che per tutta la durata del medioevo si combatteranno ferocemente tra loro per la supremazia sul territorio, essendo una, Kaptol, un centro dominato dal vescovo mentre l’altra, controllata dai regnanti locali. Tale disputa si protrarrà fino all’inizio del diciassettesimo secolo.

La città data la sua posizione è sempre stato un importante centro culturale e commerciale, e la sua vocazione di capitale è sempre stata molto vivace, soprattutto perchè dalla seconda metà del seicento qui viene inaugurata l’Università Reale che attrae spontaneamente intellettuali croati ed ungheresi.

Ancora oggi si respira l’importanza culturale di questa metropoli corata, che dopo la nascita dello stato croato è diventata anche il centro amministrativo della neonata nazione.

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Zagrabria affascina per la sua elegante architettura mitteleuropea, nei grandi palazzi del centro storico, che si divide tra la città alta (Gornji Grad) e la città bassa (Donji Grad) più recente, ma non meno interessante. E’ un centro storico percorribile a piedi, per ammirarlo in tutta la sua bellezza, d’altronde alle auto è vietato in molte parti l’accesso, sostituite da una rete di servizi pubblici molto efficace ed efficiente.

Da visitare la Cattedrale, dalle originali guglie gemelle, costruita su precedente chiesa romaica andata distrutta dalle incursioni dei tartari, e la fortezza medievale di Medvedgrad. Notevoli anche i musei, e le numerosi esposizioni artistiche che ne animano il forte fermento culturale e la profusione di teatri, più di venti.

Il Palazzo di Diocleziano

ottobre 16th, 2009 by Mr.croazia

Il Palazzo di Diocleziano di Spalato è una della attrattive più visitate per ci si reca in vacanza in Croazia. La sua bellezza, oltre che derivante dalla maestosità delle architetture, proviene dal fatto che questa villa fortificata, che ha le dimensioni di una vera e propria cittadella risulta perfettamente incastonato nel centro storico della città, ed ancora oggi, aggirandosi tra i vicoli e le mura di quella che era l’antico perimetro della sontuosa dimora dell’imperatore romano vi sono molte parti ancora densamente abitate. Ciò dà un tocco di vita e di genuinità all’insieme, e ne rende piacevole l’esplorazione, perchè ogni angolo, ogni vicolo, presentano al visitatore scorci affascinanti.

Senza contare che il fatto che la popolazione vi abbia sempre abitato ha permesso che molta parte delle sue strutture fossero conservate praticamente intatte nel corso dei secoli.

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La pianta della cittadella è quella tipica degli accampamenti militari romani, con due assi perpendicolari, il Cardo ed il Decumano, da cui si dipartono a scacchiera regolare una serie di vie laterali. Ed il palazzo, dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, è uno degli esempi meglio conservati dell’architettura romana.

Da visitare, oltre allo splendido labirinto delle vie, tra l’altro ricche di locali e botteghe, e frequentato da una clientela giovane e vivace, la Porta Aurea, la piazza centrale della fortezza circondata da un colonnato, il Tempio di Giove, i resti del Mausoleo di Diocleziano. Salendo sul campanile che domina sulla città si gode di uno splendido panorama della costa, e percorrendo la banchina di fronte al porto si possono ammirare tratti dell’antica cinta muraria.

Croatia Airlines

settembre 12th, 2009 by Mr.croazia

Croatia Airlines è il nome della compagnia nazionale di navigazione aerea in Croazia, che conta non più di 10 anni di vita, nata pochi anni dopo la nascita del nuovo stato sulle ceneri della Ex Jugoslavia.

La compagnia si presenta con una flotta aerea particolarmente giovane e moderna, ed in pochi anni ha creato con le maggiori capitali europee una rete di collegamenti notevole, grazie anche alla forte spinta data dal turismo, che allo stato attuale rappresenta sicuramente una delle più importanti risorse economiche per il paese.

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Le ambizioni dei manager della compagnia di bandiera croata sono quelli di creare un’impresa di medie dimensioni, in grado non solo di coprire l’aumento del traffico turistico ma anche quello commerciale verso la sua regione anche attraverso un efficiente servizio di cargo. Oggi gli aeromobili della Croatia Airlines sono essenzialmente di tre tipi, l’A320, l’A319 ed il Dash 8 Q400, in grado di garantire il trasporto a rispettivamente 162, 134 e 76 passeggeri.

Per ora i collegamenti con l’Italia della compagnia croata avvengono esclusivamente dall’aeroporto di Roma, da cui quasi giornalmente un aereo parte per le maggiori destinazioni della Croazia, la capitale Zagabria, Dubrovnik due giorni alla settimana, e Spalato, per 5 giorni alla settimana.

Per avere maggiori informazioni su orari e voli la compagnia si è dotata di un portale internet molto esauriente, chiaro ed essenziale, ed uno dei grandi vantaggi della presenza in rete è la possibilità di prenotare ed acquistare i biglietti, e- ticket, direttamente attraverso lo sportello elettronico, evitando in questo modo code e tempi lunghi.

Pescare in Croazia

agosto 14th, 2009 by Mr.croazia

Una delle attrattive della Croazia è sicuramente rappresentata dal bellissimo mare, e per questa ragione tra i tanti visitaori e turisti che vi si recano una buona percentuale è rappresentata dai tanti pescatori che trovano nelle baie e nelle insenature, tra le mille isole un vero e proprio paradiso per la loro attività preferita.

Sia dall’alto degli scogli, che tuffandosi in immersione la pesca sarà molto generosa, soprattutto nella stagione primaverile (da maggio ci si può bagnare perchè la temperatura dell’acqua è già piacevole) e nell’autunno, quando cioè le acque hanno temperature leggermente più basse ed i pesci più facilmente si ritrovano vicini alla costa.

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E’ possibile anche seguire i pescatori, ed in alcune località, come Rabac per esempio, questi organizzano delle giornate in escursione durante le quali li seguirete nella loro quotidiana attività con reti e lenze.

Per chi fosse appassionato di pesca d’altura e di fiume la Croazia rappresenta una meta ideale.

Sono tantissimi i torrenti ed i fiumi da cui si può lanciare la lenza,nella tradizionale pesca con la mosca, per catturare trote ed altri gustosi pesce di fiume, e le acque incontaminate e pulite sono ricche di esemplari. Tra le località dove si pratica la pesca di fiume la Slavonia, con il fiume Gacka ed il fiume Kupa con i torrenti affluenti, all’interno dello splendido Parco Nazionale di Risnjak, a meno di due ore dalla costa adriatica. A 60 km da Fiume il torrente Kamacnik, e due laghi molto generosi di pesce, il lago Lovke ed il lago Bajer.

Attenzione però che per la pesca sul fiume occorrono i permessi, anche giornalieri, che si possono ottenere sul posto nelle strutture ricettive, bar, agenzie turistiche ed alberghi.

Mangiare in Croazia

luglio 13th, 2009 by Mr.croazia

Mangiare in Croazia significa avere la possibilità di gustare una cucina genuina ed originale, frutto dei secoli di scambio culturale e commerciale di cui la regione è stata centro indiscusso sulla costa ovest del mare Adriatico.

Una miscela resa ancora più saporita ed interessante per la commistione tra due diverse culture alimentari, l’entroterra, abitato da pastori ed agricoltori, prevalentemente di origine slava che si insedieranno sulla costa a partire dal medioevo, con il loro apporto culinario basato su poche verdure e tante carni, prevalentemente arrostite e decisamente speziate, e le popolazioni della costa, con la loro tradizione latina e mediterranea, con l’olio, la coltivazione dell’uva per il vino, il pesce fornito dal generoso mare punteggiato di centinaia di isole.

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Chi vi si reca in vacanza potrà quindi gustare, a seconda dei desideri, una vasta serie di piatti, dai cevapcici ai raznici, polpette e spiedini di carne alla brace, alla zuppa di agnello. Favoloso il pesce appena pescato semplicemente passato sulla brace, e favolosi anche i crostacei dei ricchissimi fondali rocciosi delle coste. I sarma, involtini di cavolo ripieni di riso e carne, sono evidentemente presi a prestito dalla cucina orientale, mentre il rizoto, molto simile al risotto italiano, e chiaramente di provenienza veneziana. In Dalmazia troverete la buzara, una zuppa di scampi cotti nel pomodoro, molto speziata, che ricorda un modo di cuocere il polipo tipico delle isole greche orientali.

Nel nord invece sarà facile trovare piatti provenienti dalla tradizione ungherese, come il goulash.

Un’informazione importante è la scansione dei pasti: una colazione molto lauta, a base di uova, formaggio, e salumi è tipica del mattino, mentre il pranzo in generale sarà molto tardi rispetto a quello cui siamo abituati in Italia, quasi a metà pomeriggio. Naturalmente ciò vale per chi è ospite in famiglia, perchè i tanti ristoranti hanno adeguato i loro ritmi alle esigenze del turismo cosmopolita che anima la regione.

I castelli della Croazia

giugno 18th, 2009 by Mr.croazia

La turbolenta storia dei Balcani è molto famosa, visto che fino allo scorso decennio le maggiori regioni di questa penisola ad oriente dell’Europa è stata teatro di conflitti di notevole asprezza e crudeltà.

Già nel passato più remoto la regione, al centro delle comunicazioni e delle spinte delle popolazioni orientali verso l’occidente era al centro di conflitti ed invasioni, di guerre e di scontri religiosi ed etnici. Già per esempio a Spalato la villa dell’imperatore Diocleziano, che ancora oggi è possibile ammirare aggirandosi nel centro storico della graziosa città adriatica è più simile ad una vera e propria fortezza, ad un accampamento militare che ad una vera e propria villa, sia per l’estensione sia per le alte mura che la circondavano.

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La stessa Dubrovnik è completamente circondata da una splendida cinta muraria, per difendere la città dagli attacchi provenienti dal mare. Ed anche nell’entroterra colline ed altipiani pullulano di castelli e fortezze, nate in epoca medievale per proteggere il territorio dalle incursioni dei turchi, ed oggi al centro di uno dei più beipercorsi turistici che si possano fare quando ci si reca in vacanza in Croazia.

La regione più ricca di castelli è sicuramente Zagorje, tra i quali Trakoccan, Stari Grad, Miljana, Klenovnik, Varazdin, ma eccezionali per incanto e fascino sono anche i castelli della Slavonia, a Nasice il Castello dei Conti Pejacevic, ed il Castello dei Conti Eltz. Anche sopra Zagabria si possono ammirare i resti di una fortezza, Medvedgrad, e molti centri storici, come per esempio Ilok sono situati all’interno di antiche fortezze.

Molti tour operator offrono interessanti escursioni ai castelli della Croazia, una visita da non mancare.

Il vino in Croazia

maggio 17th, 2009 by Mr.croazia

La storia della coltivazione del vino in Croazia sarebbe da approfondire per le sue emblematiche vicissitudini, per molti versi simili a ciò che è accaduto in molte parti dell’Italia ma molte volte in maniera ancora più drammatica, come d’altronde lo è stata la storia di queste terre dell’Adriatico orientale.

Già i greci vi avevano importato l’usanza della coltivazione dell’uva, diventata poi sotto il dominio romano una vera e propria industria, capace di esportare i migliori prodotti anche fuori dai confini regionali.

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Poi l’epoca medievale, burrascosa e turbolenta, ma soprattutto la grande crisi che investirà alle soglie del diciannovesimo secolo i vitigni di mezza Europa, una terribile epidemia di un pericoloso parassita, la filossera, e poi, ancora, l’economia socialista che ha tenuto in scarsa considerazione lo sviluppo dei vitigni locali preferendo puntare su una produzione quantitativa che di qualità, tutto insomma sembrava volesse per sempre pregiudicare l’antica vocazione vinicola della regione croata, sopratutto lungo le coste baciate dal caldo sole mediterraneo.

Per fortuna, grazie a coraggiosi pionieri e sperimentatori, molto dell’antico patrimonio è tornato a fiorire negli ultimi vent’anni, molti vitigni autoctoni sono stati ripresi e coltivati, e molte uve di notevole pregio impiantate in seguito hanno trovato sui terreni carsici della Croazia il loro habitat ideale. Chi si reca fuori a cena quindi, può senza temere ordinare del vino durante pranzi e cene, potendo spaziare, a seconda del menù, dai bianchi, welschriesling, pinot bianco, riesling e sauvignon blanc ai rossi, plavac mali e babic, forse i più popolari e diffusi.

C’è anche un vino bianco, il prozec, il cui nome a noi italiani evoca il prosecco, ma in realtà è ottenuto da uve passite e quindi tende ad essere leggermente, o molto, dolce.

Divertimento e natura. Le isole croate dalle Quarnerine a Zirona

aprile 19th, 2009 by Mr.croazia


Ultima parte del nostro viaggio alla scoperta delle isole croate.

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•    Isole quarnerine
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•    Sansego
Piccolissima isola, soli 3,8 Km2 di superficie, appartiene alle Isole quarnerine, ovvero l’arcipelago del Mar Adriatico settentrionale
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•    Scarda
Isola settentrionale dell’arcipelago zaratino. Ha solamente 3,78 KM2 di superficie.

•    Selve
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•    Sestrugno
Salto nell’antichità in questa isola, che si basa solo su un economia di agricoltura e pesca, per guadagnare quanto basta a far sopravvivere i 48 abitanti della piccolissima isola.

•    Sferenzi
Piccolissima isola dell’arcipelago di Zara, ospita 48 abitanti che vivono nel paese che sorge intorno al porto dell’isola.
Il turismo è poco sviluppato. L’economia infatti si basa sull’agricoltura e sulla pesca, ma come strutture troviamo solamente il porto, appunto, e qualche ristorante “estivo”. Famoso il suo olio.

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•    Ugliano
Isola della Dalmazia settentrionale, fa parte dell’arcipelago zaratino, è conosciuta ed abitata sin dalla preistoria. Per questo motivo è ricco di reperti archeologici. Inoltre è totalmente immersa nella natura. Famosa è la sua produzione d’olio d’oliva.
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•    Ulbo
Appartenente alle isole liburniche occidentali, l’isola basa la sua economia sul commercio dei prodotti locali: olio d’oliva, vino e formaggi. Il turismo non è molto sviluppato, per vari motivi. Ad  esempio l’isola non ha sorgenti naturali d’acqua, ma utilizza cisterne che raccolgono acqua piovana.

•    Unie
Isola dalmata, sorge nell’alto Mare Adriatico. Pur avendo solamente una media di 85 abitanti, l’isola è dotata di un, seppur piccolo, aeroporto. Questo facilità l’accesso da parte dei turisti, che “popolano” la città durante la stagione alta, portando gli abitanti a circa 400.

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•    Veglia
La famosa isola di KRK, importante meta turistica croata.
Nel sito potete trovare un articolo dettagliato, dedicato all’isola, con scritti i posti da visitare, il clima ecc…

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•    Zirona Grande
•    Zirona Piccola

Due piccola isole poste al Centro della Dalmazia, si estendono per la stessa superficie, 12,07 km².

Per conoscere le altre isole della vespa, date un occhiata agli altri articoli, che illustrano le altre isole in ordine alfabetico.

Relax e sole nelle isole croate, da Lacroma a Premuda

marzo 5th, 2009 by Mr.croazia

Continua il nostro percorso che ci porta a scoprire le migliori isole croate.

Mare a disposizione dei turisti, contatto con la natura, ed atmosfera da sogno, questo è il motivo per cui le isole hanno tanto successo tra i turisti.

Eccovi comunque, le più importanti isole croate “dalla L alla P”

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•    Lacroma
Minuscola isola del Mar Adriatico, l’isola croata è completamente disabitata, ma è anche interamente un parco naturale. La minuta isola si estende per solo 0,8 KM2 di superficie.
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•    Isola di Lagosta
Isola situata nel sud della Croazia, offre bellezze naturali e mare pulitissimo. Verde foresta e 46 valli coltivate si estendono per 56 Km2.
Circondata da altre 46 piccole isole, l’isola offre anche 30 chiese e cappelle visitabili.

•    Laudara
E’ una piccolissima isola (lunga solo 3 Km), raggiungibile solo dal mare attraverso 15 minuti di navigazione, possiede solo una quindicina di case, disabitate d’inverno, ma contese dai turisti d’estate. Immaginate infatti la bellezza, di sentirsi unici abitanti di un isola.

•    Isola di Lesina
Isola piuttosto estesa, con una superficie di 299,66 km2, è stata una delle prime magnifiche mete scoperte dai turisti, ed ancora oggi è attivissima a livello di turismo grazie alle sue bellezze naturali e ai suoi monumenti.

•    Isola di Lissa
Amata dagli amanti del mare, le sue acque stupende permettono sport d’acqua ed immersioni.
Ricca di grotte e dai fondali profondi, l’isola ospita 3.700 abitanti, ed è nota sin dai tempi dei greci.

•    Isola Lunga
Deve il nome all’effettiva lunghezza dell’isola, circa 45 Km di lunghezza, l’isola è la più grande delle isole zaratine , e la sua posizione la rende la più esterna di tutta la costa.
Ricoperta dalla macchia mediterranea e dai boschi di pino marittimo, offre ai turisti contatto con la natura. Tra le mete turistiche preferite, il Parco naturale di Porto Taiér (Telašćica), che ospita un lago salato di circa 2 km.

•    Lussino
Una delle isole croate maggiormente preferita dai turisti.
Nel sito potete trovare un articolo dettagliato, dedicato all’isola, con scritti i posti da visitare, il clima ecc…

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•    Melada
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•    Isola di Meleda
Ricoperta da boschi per  la quasi totalità, ospita un parco naturale estesissimo, e delle rovine dell’età romana.

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•    Pago (isola)
Ricca di grotte e verde (in particolare uliveti), dista solamente 180KM da Trieste.
Amate dai turisti le sue spiagge, composte  in prevalenza da ghiaia.
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•    Pelagosa
Piccolo arcipelago di isole, composto da tre isole maggiori.
Le isole sono difficilmente accessibili, tanto che alcune sono rimaste praticamente inalterate dall’attività umana e la loro flora mediterranea è anche intatta. Addirittura si possono trovare 16 tipi diversi di orchidee. Disabitata, la costa appartiene legislativamente alla Dalmazia.

•    Premuda
Isola dalmata, è una delle più estreme e piccole isole (10 km di lunghezza e 1 km di larghezza), ospita solamente 57 abitanti.

Per conoscere le altre isole della vespa, date un occhiata agli altri articoli, che illustrano le altre isole in ordine alfabetico.

Mare e natura: le isole della Croazia da Calva a Isto

febbraio 24th, 2009 by Mr.croazia

Continua il nostro piccolo viaggio attraverso le isole maggiormente note della Croazia.

In questa pagina conosceremo le isole “dalla C alla I”.

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•    Isola Calva
Prende il nome a causa della sua vegetazione, praticamente assente a causa della bora, fu sede di un campo di concentramento (degli Jugoslavi) nel secondo dopoguerra. La piccola isola ha una superficie di soli 4,53 Km2
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•    Cazza
Abitata esclusivamente dai guardiani del faro (importante per tutto il mare vicino, grazie alla suo raggio di 24 metri di distanza, guida gran parte delle vicine navi), e da pescatori che approfittano del mare poco frequentato dell’isole per pescare.

•    Cherso
Situata all’interno del Golfo del Quarnero, ed appartenente alla Regione litoraneo-montana, l’isola si estende per una superficie di 405,78 km2.
Purtroppo non vanta grandi visite da parte dei turisti, eppure l’isola ha un atmosfera molto piacevole, che ricorda quasi l’Italia degli anni ’50. Ricca di rocce, pinete e querce; la città possiede anche un lago d’acqua dolce, ed è anche ricca di testimonianze storiche (come Osor, la “città-museo”), e offre molti eventi e serate canore.

•    Isola di Curzola
Isola appartenente all’arcipelago della Dalmazia Centrale. E’ la sesta isola, per grandezza, di tutto l’Adriatico.
La città ha un assetto turistico molto moderno. Molte possibile sistemazioni e divertimenti offerti ai turisti, grazie anche alle stupende spiagge, la natura rigogliosa e l’importante lato culturale e storico.

•    Isole Curzolane
Arcipelago che racchiude la maggior parte delle isole della Dalmazia (centro-meridionale);

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•    Elafiti
Insieme di numerose isole della regione raguseo-narentana, è distante ben 15 KM dalla costa della Dalmazia

•     Eso
Isola vicina alla grande cittadina croata Zara, è famosa per la sua ceramica:
Tuttavia, è sviluppato anche il turismo e la pesca, nonostante gli abitanti dell’isola siano solamente 557.

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•    Isole Incoronate
Insieme di isole della Regione di Sebenico e della Regione zaratina che vanno a formare l’arcipelago più numeroso, con più isole, di tutto il Mar Mediterraneo. Considerato, infatti,  per la quasi totalità “parco naturale”, racchiude 147 isole, isolotti ed enormi scogli; la maggior parte disabitate.
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•    Isola di Šarengrad
E’ un isola fluviale, la sua posizione è assolutamente originale, dato che sorge all’interno del fiume Danubio.
Contesa per anni da Croazia e Serbia-Montenegro, l’isola è ufficialmente della Serbia, ma la Croazia ne continua a reclamare il possesso.

•    Isto
Durante gli anni quest’isola è stata a poco a poco emarginata, ed ad oggi la popolazione è di soli 202 abitanti. Tuttavia, adesso si cerca di “ripopolare” l’isola puntando sul turismo e costruendo un ponte che colleghi l’isolotto alla più sviluppata e vicina isola di Melada.

Per conoscere le altre isole della vespa, date un occhiata agli altri articoli, che illustrano le altre isole in ordine alfabetico.

Rabac, una vacanza “in famiglia”

febbraio 10th, 2009 by Mr.croazia

Rabac, in italiano “Portalbona”, è un villaggio della Croazia, precisamente uno dei 16 insediamenti (o “Divisioni amministrative”) di Albona, capoluogo della Regione Istriana.


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Il piccolo insediamento, basa tutta la sua economia su due fattori:
Il turismo e la pesca.

Alberghi, alloggi, appartamenti, oltre che ristoranti, bar ecc..; Rabac è pronta ad ospitare sino a 10.000 ospiti al giorno, il tutto però, racchiuso dallo spirito genuino ed antico dei pescatori, tanto che il tutto sembra creare un atmosfera “familiare”.

Alcuni pescatori, addirritura, hanno affiancato anch’essi la loro attività principale a quella del turismo.
Chi preferisce, infatti, non utilizzare i metodi e i mezzi tradizionali per viaggiare nelle acque (barche a vela, traghetti ecc..) può salire sul peschereccio di uno dei tanti pescatori di Rabac che offrono la possibilità ai turisti di seguirli nell’imbarcazione per vedere da vicino le azzurissime acque del villaggio e apprendere qualcosa di più sulla pesca.
Un metodo originale di fare turismo.

Altro punto fondamentale del paese è sicuramente la sua gastronomia.
Dotato di decine e decine di ristoranti e gastronomie, i suoi cibi e le bevande sono famosi e prelibati.

Abbiamo detto di come la pesca sia importante per Rabac, ed è per questo che tra le portate principali del paese ci sono aragoste, frutti di mare, e altre varietà di pesce che arrivano direttamente dalle acque del mare croato alle tavole.
Ma non c’è solo pesce nella cucina di Rabac, tanto che ha molto successo anche la sua “cugina casalinga”, fatta di pasta, gnocchi, fagioli, anche se a volte torna il classico elemento del pesce, tanto che in un particolare DESSERT troviamo addirittura del baccala.
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Evento di fama è il Festival della musica che ospita annualmente Rabac, il “Rabac Festival”.
L’evento predilige la musica elettronica, e ha una media di 3000 spettatori ogni anno.

Il Clima è mediterraneo.
Inverni miti ed estati calde, e scarse precipitazioni, grazie alla vicinanza del mare.

Metà consigliata dunque per il relax ed il benessere, pur non mancando come abbiamo visto, occasioni per divertirsi.

Rijeka, la cittadina culturale

gennaio 29th, 2009 by Mr.croazia

Rijeka è una delle più importanti cittadine della Croazia.

Fiume, questo è il nome della cittadina in Italiano, è infatti uno dei capoluoghi della Regione litoraneo-montana, e funge da porto strategico per la Croazia, data la sua posizione, ovvero Fiume è inserita nel “Golfo del Quarnero”, che separa l’Istria dalle isole di Cherso e Lussino.


E’ il mare Adriatico a bagnare la cittadina, molto sviluppata economicamente e demograficamente, gode infatti di ben 154.043 abitanti.
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Anche per questo centro abitato le origini sono italiane.
A Rijeka però, la cultura italiana sembra particolarmente radicata, ancor di più rispetto a quanto si possa vedere in altre cittadine.
In origine Fiume fu, infatti, una colonia Romana, sotto il nome di Tersaticae.
In seguito, inoltre, dopo essere passata attraverso il dominio dell’Impero Austriaco e di altre legislazioni, divenne una cittadina italiana, per quasi 30 anni, dal 1919 al 1947.
Ed ancora oggi, all’interno della cittadina è possibile visitare imponenti costruzioni risalenti all’antichità “italiana”.

Le attrazioni, infatti, che il capoluogo offre, sono in prevalenza di tipo culturale.
Musei, testimonianze storiche di ogni genere, palazzi, chiese ecc..; ed alcuni di questi sono proprio di origine italiana.
Da visitare sicuramente la Torre Civica, uno dei simboli della cittadina.
Inoltre, antica e meravigliosa costruzioni è il Palazzo Modello, che ospita la Comunità degli Italiani di Fiume che conta quasi 7.000 iscritti.
Ma ancora, il Teatro Nazionale Croato “HNK Ivan pl.Zajc”, che è sede del Dramma Italiano.
Altre importanti testimonianze storiche sono la chiesa di S.Vito, quella dei Cappuccini e quella di S.Girolamao; il castello risalente al XIII Secolo, il castello di “Trstat”, dallo stile gotico.
Importanti anche il museo Storico Navale, e la galleria “Nugent” che ospita eventi d’arte, concerti estivi ed altri spettacoli.
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Tuttavia Fiume offre anche divertimento ai turisti, con ristoranti, molti negozi, locali notturni (discoteche, pub ecc..).
Di particolare rilievo il CIRCUITO di Rijeka, che ha ospitato anche diverse gare del Mondiale MotoGP.

Purtroppo però, pur essendo un importante sede portuale, Fiume ha una grave carenza: niente spiagge.

Meta dunque consigliata agli amanti della cultura, dell’arte, della musica; ideale per chi ama visitare monumenti, antiche ed imponenti costruzioni, ecc..; il tutto contornato da negozi e un moderato divertimento, ma a differenza di quasi tutte le altre cittadine Croate, qui niente lidi e rive.

Abbazia, il capoluogo della regione Litoraneo – Montana

settembre 23rd, 2008 by Mr.croazia

Abbazia, nome originale in croato Opatija, è una delle cittadine croate, precisamente è un capoluogo della regione Litoraneo – montana.

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Protetta dal Monte Maggiore, “Učka” il suo nome originale, dal Vojak a ben 1.401 m, sorge sul Golfo del Quarnero, “Kvarner”.

Estesa per 68 Km², la città ospita 12.719 abitanti.

Fondamentale per la cittadina è il turismo.
Abbazia, infatti, è riconosciuta come la più antica località turistica di tutto l’Adriatico; grazie alla sua attività turistica che risale al XIX secolo.
E’ infatti conosciuta come centro di soggiorni, sia in stagione estiva che invernale, da decenni.

Due sono i punti principali del “pacchetto” di attrazioni che la cittadina ai turisti: contatto con la natura e cultura.

Per  quanto riguarda il primo infatti, vari sono i parchi naturali presenti ad Opatija, che permettono ai turisti sane passeggiate all’interno dei boschi di lauro, il principale tipo di vegetazione presente nel capoluogo.
Tra i parchi più famosi e visitato, il parco botanico centrale.
Altra principale attrazione “naturale” è il lungomare lungo ben 12 Km, che sorge sulle coste (sia del nord che del sud), rocciose, cosi come la maggior parte delle spiagge presenti ad Abbazzia, solo 2 infatti le spiagge sabbiose della cittadina.

Per quanto riguarda i luoghi di cultura, invece, troviamo ad esempio la chiesa di San Giacomo, costruita nel lontano 1420.

All’abbazia la cittadina deve il nome, ed ad oggi, oltre ad ospitare messe ed altri eventi religiosi, è sede anche di alcuni concerti da “camera”.

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Ma ancora la “Villa Angiolina” che, costruita nel 1844, diede probabilmente origine al turismo di Abbazia, tanto che 40 anni dopo, fu costruito l’Albergo di Quarnero, primo albergo della cittadina nonché probabilmente, dell’intera costa orientale dell’Adriatico; sede ancora oggi di visite turistiche.
Da segnalare anche il Centro Congressi, contenente 800 posti a sedere.

Ma la cittadina offre anche molte attrazioni per chi vuole divertirsi:
11 piscine coperte, il casino e le discoteche, i programmi sportivi per i benessere, un teatro all’aperto (dai  2000 posti), oltre a molti eventi di intrattenimento quali il Carnevale, i Festival ecc..

Infine, dalla parte dei turisti è anche il clima.
La cittadina, infatti, sorgendo in riva al caldo mare dell’Europa Centrale, gode di un clima mite tendente al clima mediterraneo, con temperature medie di 10°C in inverno, e 25°C in estate.

Zara, la capitale della Dalmazia

settembre 8th, 2008 by Mr.croazia

Zara, città della Croazia, è la capitale della Dalmazia. La cittadina conta 81.688 abitanti, e si affaccia sul Mar Mediterraneo. Anche la storia del capoluogo della Dalmazia, segue la “linea guida” di tutte le altre cittadine Croate. Dalle origini storiche italiane, ha fatto parte per decenni della Repubblica Veneziana. Dopo un periodo ungherese, una nuova unione alla Repubblica di Venezia, ed un periodo austroungarico, a partire dal 1918, entra a far parte nel regno d’Italia, e ne rimane membra fino all’autunno 1943, quando Zara viene bombardata per ben 54 volte dagli alleati, che attraverso un impressionante carico complessivo di 29,5 tonnellate di ordigni esplosivi, rade al suolo la città ed il tutto si conclude con l’annessione alla Jugoslavia nel 1944.

I monumenti, principale attrazione turistica e culturale della città, sono cospicui e soprattutto incantevoli e sbalorditivi. Primo fra tutti la Cattedrale di Sant’Anastasia, capolavoro italiano, dallo stile pisano-pugliese. Particolarmente apprezzate da parte dei turisti e dagli storici la facciata della chiesa, che in origine era dedicata a San Pietro, e solo in seguito a Sant’Anastasia, ovvero quando furono depositate le reliquie della donna; in particolare il bassorilievo della Madonna col Bambino in trono fra i Santi Grisogono ed Anastasia, posto su una delle due parti della facciata. D’effetto anche il campanile della chiesa, iniziato nel 1452 e terminato nel 1892-93, dunque più di 400 anni sono stati utilizzati per “tirar su” il campanile. Altro orgoglio della città è la chiesa di San Donato, monumento bizantino dalle tre caratteristiche absidi radiate. Alta ben 27 metri, e accompagnata da un prominente campanile, fu costruito nel IX Secolo d.C. .

Ancora testimonianze storiche romane, grazie al Foro, o meglio cioè che resta della struttura romana, dato che il foro, esteso 90 metri per 45, fu quasi totalmente distrutto dai bombardamenti degli anni ’40, e ad reggersi al giorno d’oggi ci sono solamente alcune colonne corinzie, seppur non nella loro altezza originale, che era di 14 metri. Molte altre le Chiese storiche sedi di visite turistiche, come la Chiesa di Simeone, che ospita la salma del santo e dall’arca costruita in legno di cedro rivestito da 240 kg di lamina d’argento. Ma ancora la Chiesa di Santa Maria, posta al lato dell’area dove sorgeva il foro, dalla facciata trilobata; e la chiesa di San Grisogono, con tre favolose absidi semicircolari. Presenti ancora oggi alcune fortificazioni, mura erette nell’antichità per difendere la capitale della Dalmazia dalle incursioni dei turchi. In particolare la Porta Terraferma, decorata con il leone marciano, e la Porta Marina, di dimensioni minori. Il clima infine, varia molto in base alla stagione. Caldo in estate, il clima diventa invece freddo e piovoso ed inverno, ecco perchè il periodo primaverile-estivo è quello consigliato per la visita.

Parenzo, la città più vicina all’Italia (solo 65Km da Trieste)

settembre 7th, 2008 by Mr.croazia

Parenzo, capolougo della Regione istriana, è una delle mete turistiche preferite di tutta la Croazia.


Poreč, questo il nome originale in croato, sorge lungo la costa occidentale dell’Istria,  ed è delimitata a nord dal fiume di Mirna e a sud dal Canale di Leme, e si estende sul Mare adriatico.
Questa combinazione crea un promontorio del tutto originale, quasi artistico, da cartolina.

I “Parenzani”, come vengono definiti in italiano gli abitanti di Parenzo, sono solo 17.460.
Sicuramente non una metropoli, ma con i suoi pochi abitanti offre una quiete, una tranquillità unica.
Meta ideale per il relax, insomma.

Anche questa cittadina ha origini italiane.
La lingua ufficiale era addirittura italiana prima dell’occupazione e dell’annessione da parte della Jugoslavia.
Nel 1910, inoltre, quasi la totalità dei cittadini di Poreč erano italiani.
Ancora oggi c’è una piccola percentuale (4,23%) di italiani a Parenzo, che conservano ancora la lingua italiana tramandatagli dai padri, ma che tuttavia preferiscono identificarsi come “Croati di lingua italiana” che “italiani”.
Ricordiamo inoltre, che il capoluogo istriano dista dalla nostra Trieste solo 65km..

Molte le attrazioni per i turisti, in particolare quelle culturali:
Fondata dai romani nel II secolo a.C., l’impronta della cittadina è completamente romana, tanto che le stesse strade sembrano essere un attrazione, dato che sono state lasciate intatte e originale come all’epoca, e sembra di camminare in una cittadina del 200 a.C.
Sicuramente da visitare è la piazza romana di Parenzo, Marafor, piazza romana con due templi; uno di questi eretto nel I secolo è dedicato al dio romano Nettuno.
Molto importante anche il “museo Parentino”, per l’ampia collezione di archeologia romana e paleocristiana.

Eppure non mancano le tracce nemmeno dei popoli che la conquistarono in seguito (Dai bizantini ai veneziani, passando per i Francesi ecc..).
Attrazione “non-romana” principale è certamente la Basilica Eufrasiana, basilica paleocristiana, risalente al V secolo ma ampliato nel VI sotto il vescovo dell’Impero bizantino Eufrasio; e che è stata scelta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.
D’interesse anche altre chiese (ad esempio la “Madonna degli angeli”), la città vecchia ed altri antichi palazzi.

Concludiamo parlando del clima, che è tra i più miti di tutta la Croazia.
Niente afa in estate, con un massimo di 24°C in agosto; né gelo in inverno, dove la temperatura solitamente non scende sotto i 5°C.
Anche le precipitazioni non sono un grande problema, in quanto sono distribuite equamente in tutte le zone del capoluogo.
Soggetta ai venti tipici della Croazia (scirocco, la bora e il maestrale), i mesi consigliati per la visita sono quelli tra Maggio e Settembre.

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