Da Ancona a Sebenico in barca a vela

agosto 15th, 2010 by Mr.croazia

Da Ancona a Sebenico in barca a vela, un viaggio indimenticabile per gli appassionati della imbarcazioni a vento!

Si parte dai porti della costiera anconetana con condizioni di mare e di vento favorevole, e, dopo un viaggio che dura tutta la notte si approda al mattino nella bella cittadina di Sebenik.

Svolte le formalità di frontiera si può infine scendere in città ed aggirarsi per questa bella cittadina, capitale della Regione di Sebenico e Tenin, che conta circa 50.000 abitanti. Interessante da visitare la città vecchia, dove le reminiscenze del passato veneziano della città sono molto evidenti nell’architettura dei palazzi, e che si snoda alle falde della collina dominata ai resti della Fortezza di San Michele.

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Da visitare assolutamente la Cattedrale di San Giacomo, iniziata nel 1431, e di pregiata fattura veneziana, dalle belle sfumature rosate delle pietre provenienti dalle isole croate circostanti. Dal 2000 la cattedrale è stata proclamata dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. All’interno da ammirare un fonte battesimale dello stesso periodo di costruzione, mentre sull’esterno si può visitare la Loggia Grande, che in epoca veneziana era la sede del consiglio comunale cittadino.

Da non mancare una visita ai mercati cittadini, pittoreschi quello del pesce e della frutta e verdura, ed anche una sosta nei dehors dei bar del centro, dove concedersi una pausa con caffè e le splendide borek, le focacce salate o dolci tradizionali. Se avete tempo, nelle giornate successive una gita notevolmente interessante è la risalita del largo fiume Cherca (Krka) alla volta dello splendido panorama di cascate qualche chilometro nell’entroterra.

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La Croazia nell’Unione Europea

luglio 13th, 2010 by Mr.croazia

La Croazia insieme agli altri stati della penisola balcanica, molti dei quali sono nati in seguito alla dissoluzione della Ex Jugoslavia, Serbia, Montenegro, Bosnia Kosovo e Macedonia dovrebbe entrare nei prossimi anni all’interno della Comunità Europea, che si allargherebbe in questo modo dai 27 paesi attuali, per diventare un mercato unico di quasi 500 milioni di persone.

Le pressioni perchè lo stato nato dai conflitti dei primi anni ’90 entri finalmente nell’alveo della UE, sono molte, e bi-laterali, da un lato infatti la necessità delle maggiori potenze europee è quello di aprire con l’ingresso degli stati balcanici nuovi mercati e nuove strategie geopolitiche, mentre i vantaggi per i nuovi stati membri sarebbero notevoli per lo sviluppo delle economie locali, che in questi ultimi venti anni sono state messe a dura prova da tutta una serie di conflitti sanguinosi.

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Ci sono ancora, per la Croazia, a livello politico molte resistenze, che riguardano soprattutto l’adeguamento del nuovo stato alle politiche europee. Da un lato infatti la Croazia continua a non voler perseguire i responsabili dei crimini di guerra perpetrati all’inizio degli anni ’90 da parte di alcuni dirigenti militari, e continua ad avere problemi legati ai territori di frontiera soprattutto con la Slovenia, attriti che talvolta si risolvono in tensioni anche armate tra i due eserciti.

Un altro aspetto che rende difficoltoso il cammino della Croazia verso l’UE è la questione del divieto di pesca nelle sue acque territoriali, fortemente contestato sia dalla Slovenia che dall’Italia, che per ora spingono affinchè venga tolto prima dell’ingresso dello stato balcanico nella Comunità Europea. I negoziati, che sono ad un punto morto da almeno tre anni potrebbero sbloccarsi positivamente nel corso del 2009, e, se tutto dovesse andare come previsto la Croazia potrebbe di fatto esser parte dell’Unione Europea già dal 2011.

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Il Golfo del Quarnaro

giugno 13th, 2010 by Mr.croazia

Il Golfo del Quarnaro è un’immensa insenatura che si sviluppa nel nord della Croazia, a pochi chilometri dai confini con l’Italia. La sua posizione è sempre stata al centro del passaggio di decine di popolazioni diverse, ed ognuna di esse ha lasciato parte della sua cultura e delle sue influenze nell’architettura, nella lingua, e persino nelle tradizioni culinarie della regione.

In Rijeka per esempio si sente fortissima l’influenza ungherese, mentre le grandi isole che si stagliano all’interno del golfo portano con se le tracce della lunghissima presenza dei veneziani. La temperatura e le condizioni atmosferiche del territorio sono particolarmente favorevoli, grazie alla posizione orientata verso sud del golfo, e la presenza di due grandi catene montuose, che proteggono la città dalle insidie dei freddi venti provenienti dal nord, come il maestrale.

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E’ per questo motivo che il Golfo del Quarnaro vanta da molto tempo una tradizione di località turistica di particolare pregio, caratterizzata non solo dalle piacevoli condizioni atmosferiche ma anche dalla bellezza delle isole, Krk, Losinj e Cres, che si stagliano su un tratto di mare pulito e cristallino, e dei villaggi e cittadine che fioriscono deliziose lungo la costa, da Crikvenica a Novi Vinodolski, ai centri storici di Krk, Rab e Mali Losinj.

Se poi volete provare grandi emozioni il meglio è trovare un’imbarcazione con la quale girovagare tra le isole e le coste, alla ricerca di alcuni tratti incantevoli e solitari dove il tempo sembra essersi fermato e la natura risplende in tutta la sua incontaminata bellezza.

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Le Cascate della Krka

aprile 19th, 2010 by Mr.croazia

Le Cascate della Krka rappresentano una meta assolutamente ideale per un’escursione in Croazia.

Il fiume Krka nasce proprio da una serie di maestose cascate che il torrente Krcic, impetuoso e vivace, compie prima di scendere in pianura. Una lunga serie di canyon profondi e di ampi sbalzi rendono questo panorama assolutamente suggestio per i tanti visitatori che vi si recano ogni anno. Di particolare bellezza la cascata Rosky, nella parte superiore del fiume, con uno salto di 26 metri e la cascata di Skradinsky Buk alta 46 metri e lunga quasi 800 metri, dove l’acqua scende per ben 17 scalinate naturali di pietra.

Il fiume forma anche due magnifici laghi, il più bello dei quali, e il lago di Visovac, nel bel mezzo del quale, incastonato tra gli alberi si trova l’omonimo isolotto sul quale nel 1400 venne costruito un convento francescano attivo ancora oggi, un monumento culturale e storico di eccezionale interesse.

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L’altro ampio lago formato dal fiume lo si trova più a valle, verso il mare, Prikljansko, da dove l’acqua scorre, con meno impeto fino alla foce, a Sebenico.

Le cascate sono visitabili per tutto l’anno, e sono all’interno del Parco Nazionale della Cherca, ma certamente visitarle d’estate offre delle emozioni in più, perchè sarà possibile anche concedersi delle bellissime nuotate nel fiume e passare sotto le cascate scroscianti, un tuffo rigeneratore tra la natura selvaggia.

Per raggiungere le cascate della Krka ci sono due opzioni, o percorrendo la strada in direzione di Drnis fino a raggiungere Lozovac, a poca distanza dalla cascata Rosky, oppure, la gita più bella, risalire il fiume partendo da Skradin, e raggiungendo il parco dalla sua entrata inferiore, per poi risalirlo tra magnifici sentieri immersi nel bosco.

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La Dalmazia

marzo 15th, 2010 by Mr.croazia

La Dalmazia anticamente era la regione abitata dai Dalmati, una popolazione dedita essenzialmente alla pastorizia, e, più di rado, alla pesca ed alla pirateria. Proprio quest’ultima attività farà si che l’impero romano in espansione sulle coste orientali dell’Adriatico ne occupasse l’area, e, dopo una lunga resistenza ottenesse la sottomissione dei suoi abitanti, facendola diventare una nuova provincia romana, la Dalmazia appunto.

La sua posizione geografica ne ha fatto da sempre una terra molto turbolenta, dove penetrerà inl cristianesimo molto in fretta ma solo lungo la linea costiera, e sempre insidiata dallo sviluppo dei forti stati slavi alle sue spalle, la Serbia l’Ungheria e la Croazia.

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I veneziani saranno a partire dall’anno mille i dominatori incontrastati dei territori costieri, sebbene per secoli l’area dovrà strenuamente difendersi dalle incursioni e dall’imperialismo dei turchi, e tale presenza secolare ha influito enormemente sullo sviluppo nell’area della cultura e delle tradizioni italiane, sia nell’architettura che nei costumi, nella lingua e nell’arte.

Una volta che Venezia viene ceduta all’impero Austro-ungarico, anche la Dalmazia diventa territorio austriaco, per diventare, dopo la prima guerra mondiale, parte del Regno dei Serbi dei Croati e degli sloveni. Occupata dagli italiani durante il fascismo, il territorio della Dalmazia al termine del secondo conflitto mondiale diventerà parte della federazione delle repubbliche socialiste della Jugoslavia.

Oggi la Dalmazia come regione geografica è divisa tra tre stati, la Croazia, il Montenegro e la Bosnia.

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Croazia 2010

gennaio 8th, 2010 by Mr.croazia

Croazia 2010, questo potrebbe benissimo essere lo slogan da seguire se volete trascorrere delle vacanze indimenticabili in una delle più belle località del Mediterraneo. Un territorio ricco di bellezze naturali incantevoli, dai parchi naturali alle cascate create da torrenti che si snodano tra pianure e gole montane formando infine ampi bacini fluviali incastonati da bellissimi boschi che conservano il fascino dell’Europa primordiale, incontaminati e popolati da splendidi esemplari di flora e fauna.

Splendida la costa, con la miriade di arcipelaghi ed isole che si estendono dal Golfo del Quarnaro a nord, vicino ai confini con Trieste e l’Italia, fino a Dubrovnik, regalando infiniti anfratti, baie insenature, alcune che sembrano rimaste intatte così come le conoscevano i veneziani ed i pirati che sulle loro imbarcazioni si spostavano su e giù lungo la costa.

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Città indimenticabili per la loro estrema bellezza, tra le quali la palma della più bella spetta sicuramente a Dubrovnik, che è stata nominata dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità. Splendida anche la capitale, l’austera elegante e mitteleuropea Zagabria, vero e proprio paradiso della cultura, dell’arte e del teatro. Così come spettacolare è Spalato, il cui centro storico si sviluppa sui resti dell’antico Palazzo di Diocleziano, un’enorme cittadella fortificata che i affaccia sul mare dall’alto delle sue mura accecanti di bianco.

Chiese, palazzi e centri storici che raccontano al visitatore il passaggio di tante popolazioni, romani e greci, veneziani e turchi, slavi e barbari, ognuna delle quali ha voluto lasciare una indelebile traccia di se, chi nell’architettura, chi nella cucina, chi nelle usanze alimentari.

E poi un mare da sogno come quello della Croazia è difficile incontrarlo altrove, pulito e cristallino, turchese ed azzurro, che fa capolino tra le rocce e riflette le belle pinete, ed offre agli appassionati fondali di notevole fascino e ricchezza.

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L’isola di Lastovo

dicembre 19th, 2009 by Mr.croazia

L’isola di Lastovo, in Croazia, o Lagosta come si chiamava in italiano, è una delle isole meno esplorate e conosciute della costa croata. Questo perchè per lungo tempo la sua destinazione principale era quella di base navale e militare fortificata, insieme alla vicina isola di Vis (Lissa). Dalla metà degli anni ’70 al 1992 e la marina militare jugoslava ne impediva l’accesso. Dopo la fine del conflitto serbo – croato finalmente l’isola si aprirà ai turisti ed ai visitatori.

E’ questo il motivo principale per cui Lastovo ancora oggi presenta un paesaggio assolutamente incontaminato, fatto di boschi e pinete che si aprono su un mare pulito e limpido. Qui il clima è particolarmente favorevole, e le temperature sono piacevoli e miti per tutto il corso dell’anno.

Interessanti i villaggi e le località che si possono visitare girovagando sull’isola, dal capoluogo, disposto ad anfiteatro sul golfo, ricco di antiche testimonianze della presenza di veneziani e romani, ed il bel villaggio di Ubli nella bella baia di Velo Lago, da cui partono ed arrivano i traghetti che raggiungono Spalato.

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Particolarmente suggestivo per chi può raggiungerla in barca la baia di Skrivena Luca (Porto Nascosto), dove il silenzio della natura ed la purezza dell’aria regalano giornate indimenticabili.

Da visitare l’isola di Prezba, che si raggiunge attraversando un ponte e lo spettacolare panorama che si apre dal faro di Capo Struga, a strapiombo sul mare sopra la baia di Portoroz.

La genuinità del luogo è ampiamente testimoniata anche dagli ottimi piatti di pesce freschissimo che potrete gustare nei ristoranti locali.

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Zagabria

novembre 12th, 2009 by Mr.croazia

Zagabria è la capitale della Croazia, da quando nel 1991 questa diventa uno stato indipendente in seguito alla scissione dall’ormai scomparsa Jugoslavia.

Di origine romana, la città un tempo era costituita da due centri urbani, Kaptol e Gradec che per tutta la durata del medioevo si combatteranno ferocemente tra loro per la supremazia sul territorio, essendo una, Kaptol, un centro dominato dal vescovo mentre l’altra, controllata dai regnanti locali. Tale disputa si protrarrà fino all’inizio del diciassettesimo secolo.

La città data la sua posizione è sempre stato un importante centro culturale e commerciale, e la sua vocazione di capitale è sempre stata molto vivace, soprattutto perchè dalla seconda metà del seicento qui viene inaugurata l’Università Reale che attrae spontaneamente intellettuali croati ed ungheresi.

Ancora oggi si respira l’importanza culturale di questa metropoli corata, che dopo la nascita dello stato croato è diventata anche il centro amministrativo della neonata nazione.

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Zagrabria affascina per la sua elegante architettura mitteleuropea, nei grandi palazzi del centro storico, che si divide tra la città alta (Gornji Grad) e la città bassa (Donji Grad) più recente, ma non meno interessante. E’ un centro storico percorribile a piedi, per ammirarlo in tutta la sua bellezza, d’altronde alle auto è vietato in molte parti l’accesso, sostituite da una rete di servizi pubblici molto efficace ed efficiente.

Da visitare la Cattedrale, dalle originali guglie gemelle, costruita su precedente chiesa romaica andata distrutta dalle incursioni dei tartari, e la fortezza medievale di Medvedgrad. Notevoli anche i musei, e le numerosi esposizioni artistiche che ne animano il forte fermento culturale e la profusione di teatri, più di venti.

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Il Palazzo di Diocleziano

ottobre 16th, 2009 by Mr.croazia

Il Palazzo di Diocleziano di Spalato è una della attrattive più visitate per ci si reca in vacanza in Croazia. La sua bellezza, oltre che derivante dalla maestosità delle architetture, proviene dal fatto che questa villa fortificata, che ha le dimensioni di una vera e propria cittadella risulta perfettamente incastonato nel centro storico della città, ed ancora oggi, aggirandosi tra i vicoli e le mura di quella che era l’antico perimetro della sontuosa dimora dell’imperatore romano vi sono molte parti ancora densamente abitate. Ciò dà un tocco di vita e di genuinità all’insieme, e ne rende piacevole l’esplorazione, perchè ogni angolo, ogni vicolo, presentano al visitatore scorci affascinanti.

Senza contare che il fatto che la popolazione vi abbia sempre abitato ha permesso che molta parte delle sue strutture fossero conservate praticamente intatte nel corso dei secoli.

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La pianta della cittadella è quella tipica degli accampamenti militari romani, con due assi perpendicolari, il Cardo ed il Decumano, da cui si dipartono a scacchiera regolare una serie di vie laterali. Ed il palazzo, dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, è uno degli esempi meglio conservati dell’architettura romana.

Da visitare, oltre allo splendido labirinto delle vie, tra l’altro ricche di locali e botteghe, e frequentato da una clientela giovane e vivace, la Porta Aurea, la piazza centrale della fortezza circondata da un colonnato, il Tempio di Giove, i resti del Mausoleo di Diocleziano. Salendo sul campanile che domina sulla città si gode di uno splendido panorama della costa, e percorrendo la banchina di fronte al porto si possono ammirare tratti dell’antica cinta muraria.

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Croatia Airlines

settembre 12th, 2009 by Mr.croazia

Croatia Airlines è il nome della compagnia nazionale di navigazione aerea in Croazia, che conta non più di 10 anni di vita, nata pochi anni dopo la nascita del nuovo stato sulle ceneri della Ex Jugoslavia.

La compagnia si presenta con una flotta aerea particolarmente giovane e moderna, ed in pochi anni ha creato con le maggiori capitali europee una rete di collegamenti notevole, grazie anche alla forte spinta data dal turismo, che allo stato attuale rappresenta sicuramente una delle più importanti risorse economiche per il paese.

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Le ambizioni dei manager della compagnia di bandiera croata sono quelli di creare un’impresa di medie dimensioni, in grado non solo di coprire l’aumento del traffico turistico ma anche quello commerciale verso la sua regione anche attraverso un efficiente servizio di cargo. Oggi gli aeromobili della Croatia Airlines sono essenzialmente di tre tipi, l’A320, l’A319 ed il Dash 8 Q400, in grado di garantire il trasporto a rispettivamente 162, 134 e 76 passeggeri.

Per ora i collegamenti con l’Italia della compagnia croata avvengono esclusivamente dall’aeroporto di Roma, da cui quasi giornalmente un aereo parte per le maggiori destinazioni della Croazia, la capitale Zagabria, Dubrovnik due giorni alla settimana, e Spalato, per 5 giorni alla settimana.

Per avere maggiori informazioni su orari e voli la compagnia si è dotata di un portale internet molto esauriente, chiaro ed essenziale, ed uno dei grandi vantaggi della presenza in rete è la possibilità di prenotare ed acquistare i biglietti, e- ticket, direttamente attraverso lo sportello elettronico, evitando in questo modo code e tempi lunghi.

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Pescare in Croazia

agosto 14th, 2009 by Mr.croazia

Una delle attrattive della Croazia è sicuramente rappresentata dal bellissimo mare, e per questa ragione tra i tanti visitaori e turisti che vi si recano una buona percentuale è rappresentata dai tanti pescatori che trovano nelle baie e nelle insenature, tra le mille isole un vero e proprio paradiso per la loro attività preferita.

Sia dall’alto degli scogli, che tuffandosi in immersione la pesca sarà molto generosa, soprattutto nella stagione primaverile (da maggio ci si può bagnare perchè la temperatura dell’acqua è già piacevole) e nell’autunno, quando cioè le acque hanno temperature leggermente più basse ed i pesci più facilmente si ritrovano vicini alla costa.

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E’ possibile anche seguire i pescatori, ed in alcune località, come Rabac per esempio, questi organizzano delle giornate in escursione durante le quali li seguirete nella loro quotidiana attività con reti e lenze.

Per chi fosse appassionato di pesca d’altura e di fiume la Croazia rappresenta una meta ideale.

Sono tantissimi i torrenti ed i fiumi da cui si può lanciare la lenza,nella tradizionale pesca con la mosca, per catturare trote ed altri gustosi pesce di fiume, e le acque incontaminate e pulite sono ricche di esemplari. Tra le località dove si pratica la pesca di fiume la Slavonia, con il fiume Gacka ed il fiume Kupa con i torrenti affluenti, all’interno dello splendido Parco Nazionale di Risnjak, a meno di due ore dalla costa adriatica. A 60 km da Fiume il torrente Kamacnik, e due laghi molto generosi di pesce, il lago Lovke ed il lago Bajer.

Attenzione però che per la pesca sul fiume occorrono i permessi, anche giornalieri, che si possono ottenere sul posto nelle strutture ricettive, bar, agenzie turistiche ed alberghi.

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Mangiare in Croazia

luglio 13th, 2009 by Mr.croazia

Mangiare in Croazia significa avere la possibilità di gustare una cucina genuina ed originale, frutto dei secoli di scambio culturale e commerciale di cui la regione è stata centro indiscusso sulla costa ovest del mare Adriatico.

Una miscela resa ancora più saporita ed interessante per la commistione tra due diverse culture alimentari, l’entroterra, abitato da pastori ed agricoltori, prevalentemente di origine slava che si insedieranno sulla costa a partire dal medioevo, con il loro apporto culinario basato su poche verdure e tante carni, prevalentemente arrostite e decisamente speziate, e le popolazioni della costa, con la loro tradizione latina e mediterranea, con l’olio, la coltivazione dell’uva per il vino, il pesce fornito dal generoso mare punteggiato di centinaia di isole.

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Chi vi si reca in vacanza potrà quindi gustare, a seconda dei desideri, una vasta serie di piatti, dai cevapcici ai raznici, polpette e spiedini di carne alla brace, alla zuppa di agnello. Favoloso il pesce appena pescato semplicemente passato sulla brace, e favolosi anche i crostacei dei ricchissimi fondali rocciosi delle coste. I sarma, involtini di cavolo ripieni di riso e carne, sono evidentemente presi a prestito dalla cucina orientale, mentre il rizoto, molto simile al risotto italiano, e chiaramente di provenienza veneziana. In Dalmazia troverete la buzara, una zuppa di scampi cotti nel pomodoro, molto speziata, che ricorda un modo di cuocere il polipo tipico delle isole greche orientali.

Nel nord invece sarà facile trovare piatti provenienti dalla tradizione ungherese, come il goulash.

Un’informazione importante è la scansione dei pasti: una colazione molto lauta, a base di uova, formaggio, e salumi è tipica del mattino, mentre il pranzo in generale sarà molto tardi rispetto a quello cui siamo abituati in Italia, quasi a metà pomeriggio. Naturalmente ciò vale per chi è ospite in famiglia, perchè i tanti ristoranti hanno adeguato i loro ritmi alle esigenze del turismo cosmopolita che anima la regione.

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I castelli della Croazia

giugno 18th, 2009 by Mr.croazia

La turbolenta storia dei Balcani è molto famosa, visto che fino allo scorso decennio le maggiori regioni di questa penisola ad oriente dell’Europa è stata teatro di conflitti di notevole asprezza e crudeltà.

Già nel passato più remoto la regione, al centro delle comunicazioni e delle spinte delle popolazioni orientali verso l’occidente era al centro di conflitti ed invasioni, di guerre e di scontri religiosi ed etnici. Già per esempio a Spalato la villa dell’imperatore Diocleziano, che ancora oggi è possibile ammirare aggirandosi nel centro storico della graziosa città adriatica è più simile ad una vera e propria fortezza, ad un accampamento militare che ad una vera e propria villa, sia per l’estensione sia per le alte mura che la circondavano.

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La stessa Dubrovnik è completamente circondata da una splendida cinta muraria, per difendere la città dagli attacchi provenienti dal mare. Ed anche nell’entroterra colline ed altipiani pullulano di castelli e fortezze, nate in epoca medievale per proteggere il territorio dalle incursioni dei turchi, ed oggi al centro di uno dei più beipercorsi turistici che si possano fare quando ci si reca in vacanza in Croazia.

La regione più ricca di castelli è sicuramente Zagorje, tra i quali Trakoccan, Stari Grad, Miljana, Klenovnik, Varazdin, ma eccezionali per incanto e fascino sono anche i castelli della Slavonia, a Nasice il Castello dei Conti Pejacevic, ed il Castello dei Conti Eltz. Anche sopra Zagabria si possono ammirare i resti di una fortezza, Medvedgrad, e molti centri storici, come per esempio Ilok sono situati all’interno di antiche fortezze.

Molti tour operator offrono interessanti escursioni ai castelli della Croazia, una visita da non mancare.

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Il vino in Croazia

maggio 17th, 2009 by Mr.croazia

La storia della coltivazione del vino in Croazia sarebbe da approfondire per le sue emblematiche vicissitudini, per molti versi simili a ciò che è accaduto in molte parti dell’Italia ma molte volte in maniera ancora più drammatica, come d’altronde lo è stata la storia di queste terre dell’Adriatico orientale.

Già i greci vi avevano importato l’usanza della coltivazione dell’uva, diventata poi sotto il dominio romano una vera e propria industria, capace di esportare i migliori prodotti anche fuori dai confini regionali.

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Poi l’epoca medievale, burrascosa e turbolenta, ma soprattutto la grande crisi che investirà alle soglie del diciannovesimo secolo i vitigni di mezza Europa, una terribile epidemia di un pericoloso parassita, la filossera, e poi, ancora, l’economia socialista che ha tenuto in scarsa considerazione lo sviluppo dei vitigni locali preferendo puntare su una produzione quantitativa che di qualità, tutto insomma sembrava volesse per sempre pregiudicare l’antica vocazione vinicola della regione croata, sopratutto lungo le coste baciate dal caldo sole mediterraneo.

Per fortuna, grazie a coraggiosi pionieri e sperimentatori, molto dell’antico patrimonio è tornato a fiorire negli ultimi vent’anni, molti vitigni autoctoni sono stati ripresi e coltivati, e molte uve di notevole pregio impiantate in seguito hanno trovato sui terreni carsici della Croazia il loro habitat ideale. Chi si reca fuori a cena quindi, può senza temere ordinare del vino durante pranzi e cene, potendo spaziare, a seconda del menù, dai bianchi, welschriesling, pinot bianco, riesling e sauvignon blanc ai rossi, plavac mali e babic, forse i più popolari e diffusi.

C’è anche un vino bianco, il prozec, il cui nome a noi italiani evoca il prosecco, ma in realtà è ottenuto da uve passite e quindi tende ad essere leggermente, o molto, dolce.

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Altre informazioni correlate

Divertimento e natura. Le isole croate dalle Quarnerine a Zirona

aprile 19th, 2009 by Mr.croazia


Ultima parte del nostro viaggio alla scoperta delle isole croate.

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•    Isole quarnerine
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•    Sansego
Piccolissima isola, soli 3,8 Km2 di superficie, appartiene alle Isole quarnerine, ovvero l’arcipelago del Mar Adriatico settentrionale
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•    Scarda
Isola settentrionale dell’arcipelago zaratino. Ha solamente 3,78 KM2 di superficie.

•    Selve
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•    Sestrugno
Salto nell’antichità in questa isola, che si basa solo su un economia di agricoltura e pesca, per guadagnare quanto basta a far sopravvivere i 48 abitanti della piccolissima isola.

•    Sferenzi
Piccolissima isola dell’arcipelago di Zara, ospita 48 abitanti che vivono nel paese che sorge intorno al porto dell’isola.
Il turismo è poco sviluppato. L’economia infatti si basa sull’agricoltura e sulla pesca, ma come strutture troviamo solamente il porto, appunto, e qualche ristorante “estivo”. Famoso il suo olio.

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•    Ugliano
Isola della Dalmazia settentrionale, fa parte dell’arcipelago zaratino, è conosciuta ed abitata sin dalla preistoria. Per questo motivo è ricco di reperti archeologici. Inoltre è totalmente immersa nella natura. Famosa è la sua produzione d’olio d’oliva.
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•    Ulbo
Appartenente alle isole liburniche occidentali, l’isola basa la sua economia sul commercio dei prodotti locali: olio d’oliva, vino e formaggi. Il turismo non è molto sviluppato, per vari motivi. Ad  esempio l’isola non ha sorgenti naturali d’acqua, ma utilizza cisterne che raccolgono acqua piovana.

•    Unie
Isola dalmata, sorge nell’alto Mare Adriatico. Pur avendo solamente una media di 85 abitanti, l’isola è dotata di un, seppur piccolo, aeroporto. Questo facilità l’accesso da parte dei turisti, che “popolano” la città durante la stagione alta, portando gli abitanti a circa 400.

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•    Veglia
La famosa isola di KRK, importante meta turistica croata.
Nel sito potete trovare un articolo dettagliato, dedicato all’isola, con scritti i posti da visitare, il clima ecc…

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•    Zirona Grande
•    Zirona Piccola

Due piccola isole poste al Centro della Dalmazia, si estendono per la stessa superficie, 12,07 km².

Per conoscere le altre isole della vespa, date un occhiata agli altri articoli, che illustrano le altre isole in ordine alfabetico.

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