Pag o Pago in Croazia

novembre 20th, 2011 by raffy

L’isola di Pago (in croato è chiamata Pag), è una incantevole località turistica della Croazia: la baia di Pago è una vera e propria perla dell’isola, dall’atmosfera piacevole e distensiva,dove alla fine dell’inverno, il clima temperato permetterà di soggiornare piacevolmente tra la vegetazione che inizia a rinascere lentamente e partecipando anche al caratteristico carnevale in cui spiccano in modo particolare l’allegria che invade l’isola, i suoni, i colori, la musica.

In estate, le affascinanti spiagge di sabbia e di ghiaia fanno di Pago il luogo idelae per una vacanza: tra le più note spiagge dell’isola ci sono Zrće, Caska, Straško, Babe, Trinćel, Ručica e molte fra esse hanno ricevuto il prestigioso riconoscmento delle Bandiere blu.
Gli spazi dedicati al verde, soprattutto nelle zone vicino al mare, sono sempre ben curati: le piante in fiore conferiscono ai tappeti erbosi di Pago una bellezza particolare, aggiungendo fascino al fascino dell’isola. E così tra prati ben tenuti e fontane dalla musica rassicurante, la temperatura è sempre perfetta, l’erba sempre verde, l’acqua sempre fresca….

Un indimenticabile giro attraverso l’isola permetterà di conoscere gli abitanti, le loro abitudini, il loro stile di vita e la loro tradizione centenaria. Nei numerosi locali si potranno gustare i formaggi pecorini di qualità, conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

La città di Pago storicamente importante, è circondata da una cinta muraria con quattro Porte. Anticamente sorgevano otto maestose Torri di Guardia, dalla funzione difensiva, poste in posizione strategica dal punto di vista militare; oggi ne resta solamente una, a testimonianza dell’antico passato di questa incantevola località. Si tratta di un borgo antico e suggestivo dalle strette stradine lastricate e le case in pietra, una terra accogliente e gente disponibilissima e semplice. L’amicizia e l’affiatamento che sempre si crea tra la gente locale e i turisti è una caratteristica di questi luoghi.
Da non perdere sarà una visita al Duomo di Santa Maria, e alla famosissima Torre dell’Orologio.

Tutta l’isola appare fresca e morbida dove arte e vita si fondono in un connubio indissolubile. E’ situata in posizione idilliaca con una lingua di terra che separa il mare dalla zona delle saline. Pago è l’ideale per una vacanza adatta per passeggiare tra le vie colorate e per lasciarsi tentare dall’acquisto di un centrino o una tovaglia: l’isola è famosa per l’antico artigianato dei merletti, molto ricercati per le particolari scelte del filato e per la caratteristica realizzazione dei lavori, e ancora oggi rappresentano uno dei maggiori vanti delle artigiane dell’isola.

Rab, Croazia

ottobre 11th, 2011 by raffy

L’isola di Rab,  in un incantevole mare Adriatico ancora pulito e limpido in queste zone, con Lopar e le sue preziosissime spiagge di sabbia, e Suha Punta e Kastelina con le piccole insenature adatte per un momento di assoluto relax,  è famosa in  tutto il mondo come rinomata  meta turistica.

Il clima qui è piacevole a cominciare dalla primavera in poi:  la collinetta di  Kamenjak, a nord dell’isola ove numerosissime persone praticano lo sport della mountain-bike,  protegge dall’influsso diretto dell’aria fredda continentale.

Rab è un’isola relativamente piccola che si può visitare grosso modo in un week-end, ma d’altra parte se ne riesce a coglierne il fascino solo soggiornandovi per alcuni mesi e scoprendo a poco a poco i segreti che gelosamente riesce ancora a nascondere agli assalti del turismo di massa. Numerosi monumenti, chiese e Palazzi d’epoca a volte non proprio sulle vie principali, accompagneranno infatti le passeggiate dei turisti, soprattutto nella città di Rab, come la chiesetta di San Cristoforo, santo protettore dell’isola ove si scambiano e si intersecano affreschi di rara bellezza, il campanile della chiesa di S. Giovanni Evangelista una straordinaria basilica di stile romanico, la Chiesa della Santa Croce Piangente circondata da mille leggende.

La spiaggia di sabbia conosciuta come Spiaggia Paradiso, si presenta come un enorme paradiso di nome e di fatto, situata ai margini di una pineta e lambita da acque basse e  turchesi. Numerose infrastrutture la rendono ancora più accogliente e adatta a turisti di ogni età.
Alcune spiagge raggiungibili solo via mare (come quelle di Dubac) rappresentano una vera perla dell’isola, ricche di vegetazione spontanea e di angolini incantevoli.
Una singolarità dell’isola di Rab, è la possibilità di trovare numerose spiagge adattate al nudismo e al naturismo, come la spiaggia di Stolac o quella nota col nome di Sahara: certo si tratta di piccolissime spiagge non dotate di alcuna infrastruttura, selvagge e naturali, contornate da rocce, raggiungibili percorrendo tortuosi ed impervi sentieri che costeggiano il mare; ma il panorama, tra sorgenti di acqua dolce e isolotti nel mare, varrà sicuramente la pena.

Appena tramonta il sole, quasi per magia, l’isola di Rab cambia le sue vesti e si prepara a una lunga notte. Le strade piccole e pavimentate della città si riempiono di gente in tarda serata, tra un tuffo e una notte brava, in un paesaggio quasi surreale e tanta gente che
aspetta il sorgere del sole nei pressi del porto di Lopar, o in qualche locale caratteristico.

La reggenza del Carnaro e D’Annunzio a Fiume

agosto 16th, 2011 by Mr.croazia

La conquista di Fiume è uno di quegli episodi della storia d’Italia particolarmente dibattuti, a causa delle diverse interpretazioni che si possono dare della vicenda, che risulteranno decisamente diverso a secondo dell’inclinazione politica di chi la considera.

Appena dopo la fine della Prima Guerra Mondiale il celebre poeta Gabriele D’Annunzio organizzerà, insieme ad un manipolo di volontari e di ex militari, la presa della città di Fiume, dove da quel momento si instaurerà quella che nei libri di storia viene indicata come la Reggenza del Carnaro.

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Molte sono le interpretazioni sulla breve vita di questo piccolo stato libero, in cui confluirono alcune delle più vissute tendenze sociali e politiche dei turbolenti anni del dopoguerra, dagli anarchici ai socialisti, dai nazionalisti ai proto—fascisti.

Un’esperienza che alcuni considerano come una sperimentazione di quella che sarà poi il futuro stato fascista in Italia, mentre altri valutano per altri aspetti che furono altrettanto presenti ed importanti, sia per le implicazioni politiche che culturali che sociali.

Per esempio qui verrà teorizzato e praticato il naturismo, favorito anche dallo splendido panorama naturalistico della penisola istriana, che invita ad una vera e propria immersione nella natura.

Visitando Fiume non si potrà più oggi respirare lo strano clima di quegli anni, che però per molto tempo hanno lasciato un impronta nel carattere della città, nel suo essere diventata in seguito un centro in cui si incontravano e convivevano culture, religioni ed etnie diverse.

Brela nella riviera di Makarska

dicembre 20th, 2010 by Mr.croazia

La Riviera di Makarska, nella costa continentale a sud della Croazia, è una delle mete d’eccezione per il turismo, grazie ad alcune località di grande pregio e bellezza naturalistica. Qui si possono trovare spiagge di sabbia o di piccoli ciottoli bianchi che si affacciano sul mare da un’incantevole pineta, che si spinge fin quasi a lambire le acque.

Un piacevole gioco di sole e di ombra su un mare dal colore turchese, un paesaggio romantico e squisito da godersi nel più assoluto relax.

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Tra le località della Riviera di Makarska più celebri ed incantevoli quelle a ridosso del piccolo paese di Brela. Qui sei chilometri continui di ghiaia bianca sono contornati da uno scenario naturale pittoresco, con fichi e ulivi, pineta e gli alberi delle amarene marasche, che sono tipiche di quest’area della Dalmazia. E da cui deriva uno dei liquori più celebri, il maraschino.

Le spiagge più conosciute nella zona sono Punta Rata e Berulija, entrambe note per aver vinto per più anni consecutivi il prestigioso premio europeo della Bandiera Blu per la pulizia delle spiagge e delle acque.

Interessanti le escursioni che hanno Brela come punto di partenza, le altre località della riviera, come Gradac, con la celebre spiaggia di Gornja Vala, oppure Makarska stessa, la città più grande della riviera e fulcro di una vivace vita notturna che coinvolge tutte i paesi circostanti e l’incantevole panorama del monte Biokovo, parco nazionale e patrimonio naturalistico incontaminato tutto da scoprire.

L’impresa di Fiume

ottobre 21st, 2010 by Mr.croazia

La si potrebbe definire la spedizione di un manipolo di avventurieri, ed effettivamente l’esperienza breve della celebre Impresa di Fiume è una delle pagine più trascurate della recente storia italiana, ad un anno dalla chiusura del primo conflitto mondiale del 15-18.

Dopo che i trattati di pace avevano stabilito che la città istriana di Fiume restasse alla Jugoslavia il celebre poeta Gabriele d’Annunzio, insieme con un gruppo di legionari, ex combattenti ed arditi la occuperà nel settembre del 1919, senza che le truppe italiane di stanza nella città opponessero resistenza all’improvvisato esercito.

Siamo in anni difficili per il paese italiano, uscito si vittorioso dalla guerra ma con una estrema instabilità interna, con migliaia di soldati che, fatto ritorno a casa non trovano alcun beneficio dall’aver trascorso tanti anni al fronte, Manca il lavoro, la fame e la povertà dilagano, si fanno sentire fortemente le spinte rivoluzionarie e nazionaliste.

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L’intenzione di D’Annunzio era di spingere con una sorta di provocazione il governo italiano a ribadire la sua volontà di acquisire i territori istriani, ma in effetti sia il governo che i rappresentanti allora più importanti delle varie forze politiche e sociali, trai quali stava emergendo anche Mussolini, snobberanno l’impresa, ed isoleranno D’annunzio e la città senza prendere alcuna decisione in merito.

Da subito per contro la città fiumana diventerà la meta di una serie di personaggi molto particolari, dagli anarchici ai socialisti, dagli sbandati di guerra agli arditi, da ex aviatori avventurieri e giovani artisti futuristi, un crogiolo di giovani che, a differenza delle diplomazie europee vedevano nell’esperienza il seme di qualcosa di nuovo.

La città resisterà per circa un anno alle pressioni dello Stato Italiano, finchè, nel natale del 1920 la città verrà sgomberata da truppe italiane su ordine di Giovanni Giolitti.

Info Croazia

settembre 13th, 2010 by Mr.croazia

La Croazia è uno stato indipendente dal 1991, da quando la dissoluzione delle ex repubbliche socialiste della Jugoslavia, tra terribili guerre e conflitti, vedrà le altiche regioni federate separarsi l’una dall’altra e dichiarare la propria indipendenza.

La Slovenia sarà la prima a diventare stato indipendente, e la Croazia la seguirà subito dopo.

E’ uno stato che si estende per 55.00 chilometri quadrati dalla costa adriatica, confinante con l’Italia, fino ai confini con l’Ungheria, con la Serbia ed a sud con Bosnia e Montenegro, anch’essi diventati stati indipendenti nell’ultimo scorcio del millennio.

La popolazione conta meno di 5 milioni di persone, per la maggior parte croati ma con forti presenze di minoranze etniche, tra le quali di una certa importanza è sempre stata la comunità italiana che si era insediata principalmente in Istria. La moneta ufficiale è la Kuna Croata.

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La sua economia al tempo della Jugoslavia era tra le più floride del paese, insieme con la Slovenia, e nella federazione delle repubbliche socialiste era tra le regioni maggiormente industrializzate, sebbene essenzialmente nell’industria leggera e nel terziario, costituendo già sotto il regime comunista una delle mete preferite del turismo internazionale.

La guerra ed il distacco hanno messo a dura prova la salute economica della neonata nazione, con alto tasso di disoccupazione e forti tensioni interne, ed oggi, soprattutto grazie allo sviluppo del turismo, la Croazia sembra cominciare un difficile cammino verso la ripresa economica, attualmente la Croazia è al 54° posto per PIL procapite.

E’ al centro delle vie commerciali e di comunicazione tra l’Europa occidentale e l’est europeo, e questa sua posizione privilegiata potrà essere nei prossimi anni uno dei fulcri dello sviluppo economico del paese.

Un clima favorevole di tipo mediterraneo addolcisce la temperatura sulla costa, mentre l’interno ha un clima di tipo continentale, caratterizzato da inverni molto freddi ed estati brevi.

Il suo territorio rappresenta inoltre uno dei tratti più incontaminati e genuini dell’Europa dal punto di vista naturalistico, ed è fra le trenta nazioni al mondo più ricche di risorse idriche.

Da Ancona a Sebenico in barca a vela

agosto 15th, 2010 by Mr.croazia

Da Ancona a Sebenico in barca a vela, un viaggio indimenticabile per gli appassionati della imbarcazioni a vento!

Si parte dai porti della costiera anconetana con condizioni di mare e di vento favorevole, e, dopo un viaggio che dura tutta la notte si approda al mattino nella bella cittadina di Sebenik.

Svolte le formalità di frontiera si può infine scendere in città ed aggirarsi per questa bella cittadina, capitale della Regione di Sebenico e Tenin, che conta circa 50.000 abitanti. Interessante da visitare la città vecchia, dove le reminiscenze del passato veneziano della città sono molto evidenti nell’architettura dei palazzi, e che si snoda alle falde della collina dominata ai resti della Fortezza di San Michele.

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Da visitare assolutamente la Cattedrale di San Giacomo, iniziata nel 1431, e di pregiata fattura veneziana, dalle belle sfumature rosate delle pietre provenienti dalle isole croate circostanti. Dal 2000 la cattedrale è stata proclamata dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. All’interno da ammirare un fonte battesimale dello stesso periodo di costruzione, mentre sull’esterno si può visitare la Loggia Grande, che in epoca veneziana era la sede del consiglio comunale cittadino.

Da non mancare una visita ai mercati cittadini, pittoreschi quello del pesce e della frutta e verdura, ed anche una sosta nei dehors dei bar del centro, dove concedersi una pausa con caffè e le splendide borek, le focacce salate o dolci tradizionali. Se avete tempo, nelle giornate successive una gita notevolmente interessante è la risalita del largo fiume Cherca (Krka) alla volta dello splendido panorama di cascate qualche chilometro nell’entroterra.

La Croazia nell’Unione Europea

luglio 13th, 2010 by Mr.croazia

La Croazia insieme agli altri stati della penisola balcanica, molti dei quali sono nati in seguito alla dissoluzione della Ex Jugoslavia, Serbia, Montenegro, Bosnia Kosovo e Macedonia dovrebbe entrare nei prossimi anni all’interno della Comunità Europea, che si allargherebbe in questo modo dai 27 paesi attuali, per diventare un mercato unico di quasi 500 milioni di persone.

Le pressioni perchè lo stato nato dai conflitti dei primi anni ’90 entri finalmente nell’alveo della UE, sono molte, e bi-laterali, da un lato infatti la necessità delle maggiori potenze europee è quello di aprire con l’ingresso degli stati balcanici nuovi mercati e nuove strategie geopolitiche, mentre i vantaggi per i nuovi stati membri sarebbero notevoli per lo sviluppo delle economie locali, che in questi ultimi venti anni sono state messe a dura prova da tutta una serie di conflitti sanguinosi.

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Ci sono ancora, per la Croazia, a livello politico molte resistenze, che riguardano soprattutto l’adeguamento del nuovo stato alle politiche europee. Da un lato infatti la Croazia continua a non voler perseguire i responsabili dei crimini di guerra perpetrati all’inizio degli anni ’90 da parte di alcuni dirigenti militari, e continua ad avere problemi legati ai territori di frontiera soprattutto con la Slovenia, attriti che talvolta si risolvono in tensioni anche armate tra i due eserciti.

Un altro aspetto che rende difficoltoso il cammino della Croazia verso l’UE è la questione del divieto di pesca nelle sue acque territoriali, fortemente contestato sia dalla Slovenia che dall’Italia, che per ora spingono affinchè venga tolto prima dell’ingresso dello stato balcanico nella Comunità Europea. I negoziati, che sono ad un punto morto da almeno tre anni potrebbero sbloccarsi positivamente nel corso del 2009, e, se tutto dovesse andare come previsto la Croazia potrebbe di fatto esser parte dell’Unione Europea già dal 2011.

Il Golfo del Quarnaro

giugno 13th, 2010 by Mr.croazia

Il Golfo del Quarnaro è un’immensa insenatura che si sviluppa nel nord della Croazia, a pochi chilometri dai confini con l’Italia. La sua posizione è sempre stata al centro del passaggio di decine di popolazioni diverse, ed ognuna di esse ha lasciato parte della sua cultura e delle sue influenze nell’architettura, nella lingua, e persino nelle tradizioni culinarie della regione.

In Rijeka per esempio si sente fortissima l’influenza ungherese, mentre le grandi isole che si stagliano all’interno del golfo portano con se le tracce della lunghissima presenza dei veneziani. La temperatura e le condizioni atmosferiche del territorio sono particolarmente favorevoli, grazie alla posizione orientata verso sud del golfo, e la presenza di due grandi catene montuose, che proteggono la città dalle insidie dei freddi venti provenienti dal nord, come il maestrale.

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E’ per questo motivo che il Golfo del Quarnaro vanta da molto tempo una tradizione di località turistica di particolare pregio, caratterizzata non solo dalle piacevoli condizioni atmosferiche ma anche dalla bellezza delle isole, Krk, Losinj e Cres, che si stagliano su un tratto di mare pulito e cristallino, e dei villaggi e cittadine che fioriscono deliziose lungo la costa, da Crikvenica a Novi Vinodolski, ai centri storici di Krk, Rab e Mali Losinj.

Se poi volete provare grandi emozioni il meglio è trovare un’imbarcazione con la quale girovagare tra le isole e le coste, alla ricerca di alcuni tratti incantevoli e solitari dove il tempo sembra essersi fermato e la natura risplende in tutta la sua incontaminata bellezza.

Le Cascate della Krka

aprile 19th, 2010 by Mr.croazia

Le Cascate della Krka rappresentano una meta assolutamente ideale per un’escursione in Croazia.

Il fiume Krka nasce proprio da una serie di maestose cascate che il torrente Krcic, impetuoso e vivace, compie prima di scendere in pianura. Una lunga serie di canyon profondi e di ampi sbalzi rendono questo panorama assolutamente suggestio per i tanti visitatori che vi si recano ogni anno. Di particolare bellezza la cascata Rosky, nella parte superiore del fiume, con uno salto di 26 metri e la cascata di Skradinsky Buk alta 46 metri e lunga quasi 800 metri, dove l’acqua scende per ben 17 scalinate naturali di pietra.

Il fiume forma anche due magnifici laghi, il più bello dei quali, e il lago di Visovac, nel bel mezzo del quale, incastonato tra gli alberi si trova l’omonimo isolotto sul quale nel 1400 venne costruito un convento francescano attivo ancora oggi, un monumento culturale e storico di eccezionale interesse.

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L’altro ampio lago formato dal fiume lo si trova più a valle, verso il mare, Prikljansko, da dove l’acqua scorre, con meno impeto fino alla foce, a Sebenico.

Le cascate sono visitabili per tutto l’anno, e sono all’interno del Parco Nazionale della Cherca, ma certamente visitarle d’estate offre delle emozioni in più, perchè sarà possibile anche concedersi delle bellissime nuotate nel fiume e passare sotto le cascate scroscianti, un tuffo rigeneratore tra la natura selvaggia.

Per raggiungere le cascate della Krka ci sono due opzioni, o percorrendo la strada in direzione di Drnis fino a raggiungere Lozovac, a poca distanza dalla cascata Rosky, oppure, la gita più bella, risalire il fiume partendo da Skradin, e raggiungendo il parco dalla sua entrata inferiore, per poi risalirlo tra magnifici sentieri immersi nel bosco.

La Dalmazia

marzo 15th, 2010 by Mr.croazia

La Dalmazia anticamente era la regione abitata dai Dalmati, una popolazione dedita essenzialmente alla pastorizia, e, più di rado, alla pesca ed alla pirateria. Proprio quest’ultima attività farà si che l’impero romano in espansione sulle coste orientali dell’Adriatico ne occupasse l’area, e, dopo una lunga resistenza ottenesse la sottomissione dei suoi abitanti, facendola diventare una nuova provincia romana, la Dalmazia appunto.

La sua posizione geografica ne ha fatto da sempre una terra molto turbolenta, dove penetrerà inl cristianesimo molto in fretta ma solo lungo la linea costiera, e sempre insidiata dallo sviluppo dei forti stati slavi alle sue spalle, la Serbia l’Ungheria e la Croazia.

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I veneziani saranno a partire dall’anno mille i dominatori incontrastati dei territori costieri, sebbene per secoli l’area dovrà strenuamente difendersi dalle incursioni e dall’imperialismo dei turchi, e tale presenza secolare ha influito enormemente sullo sviluppo nell’area della cultura e delle tradizioni italiane, sia nell’architettura che nei costumi, nella lingua e nell’arte.

Una volta che Venezia viene ceduta all’impero Austro-ungarico, anche la Dalmazia diventa territorio austriaco, per diventare, dopo la prima guerra mondiale, parte del Regno dei Serbi dei Croati e degli sloveni. Occupata dagli italiani durante il fascismo, il territorio della Dalmazia al termine del secondo conflitto mondiale diventerà parte della federazione delle repubbliche socialiste della Jugoslavia.

Oggi la Dalmazia come regione geografica è divisa tra tre stati, la Croazia, il Montenegro e la Bosnia.

Croazia 2010

gennaio 8th, 2010 by Mr.croazia

Croazia 2010, questo potrebbe benissimo essere lo slogan da seguire se volete trascorrere delle vacanze indimenticabili in una delle più belle località del Mediterraneo. Un territorio ricco di bellezze naturali incantevoli, dai parchi naturali alle cascate create da torrenti che si snodano tra pianure e gole montane formando infine ampi bacini fluviali incastonati da bellissimi boschi che conservano il fascino dell’Europa primordiale, incontaminati e popolati da splendidi esemplari di flora e fauna.

Splendida la costa, con la miriade di arcipelaghi ed isole che si estendono dal Golfo del Quarnaro a nord, vicino ai confini con Trieste e l’Italia, fino a Dubrovnik, regalando infiniti anfratti, baie insenature, alcune che sembrano rimaste intatte così come le conoscevano i veneziani ed i pirati che sulle loro imbarcazioni si spostavano su e giù lungo la costa.

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Città indimenticabili per la loro estrema bellezza, tra le quali la palma della più bella spetta sicuramente a Dubrovnik, che è stata nominata dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità. Splendida anche la capitale, l’austera elegante e mitteleuropea Zagabria, vero e proprio paradiso della cultura, dell’arte e del teatro. Così come spettacolare è Spalato, il cui centro storico si sviluppa sui resti dell’antico Palazzo di Diocleziano, un’enorme cittadella fortificata che i affaccia sul mare dall’alto delle sue mura accecanti di bianco.

Chiese, palazzi e centri storici che raccontano al visitatore il passaggio di tante popolazioni, romani e greci, veneziani e turchi, slavi e barbari, ognuna delle quali ha voluto lasciare una indelebile traccia di se, chi nell’architettura, chi nella cucina, chi nelle usanze alimentari.

E poi un mare da sogno come quello della Croazia è difficile incontrarlo altrove, pulito e cristallino, turchese ed azzurro, che fa capolino tra le rocce e riflette le belle pinete, ed offre agli appassionati fondali di notevole fascino e ricchezza.

L’isola di Lastovo

dicembre 19th, 2009 by Mr.croazia

L’isola di Lastovo, in Croazia, o Lagosta come si chiamava in italiano, è una delle isole meno esplorate e conosciute della costa croata. Questo perchè per lungo tempo la sua destinazione principale era quella di base navale e militare fortificata, insieme alla vicina isola di Vis (Lissa). Dalla metà degli anni ’70 al 1992 e la marina militare jugoslava ne impediva l’accesso. Dopo la fine del conflitto serbo – croato finalmente l’isola si aprirà ai turisti ed ai visitatori.

E’ questo il motivo principale per cui Lastovo ancora oggi presenta un paesaggio assolutamente incontaminato, fatto di boschi e pinete che si aprono su un mare pulito e limpido. Qui il clima è particolarmente favorevole, e le temperature sono piacevoli e miti per tutto il corso dell’anno.

Interessanti i villaggi e le località che si possono visitare girovagando sull’isola, dal capoluogo, disposto ad anfiteatro sul golfo, ricco di antiche testimonianze della presenza di veneziani e romani, ed il bel villaggio di Ubli nella bella baia di Velo Lago, da cui partono ed arrivano i traghetti che raggiungono Spalato.

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Particolarmente suggestivo per chi può raggiungerla in barca la baia di Skrivena Luca (Porto Nascosto), dove il silenzio della natura ed la purezza dell’aria regalano giornate indimenticabili.

Da visitare l’isola di Prezba, che si raggiunge attraversando un ponte e lo spettacolare panorama che si apre dal faro di Capo Struga, a strapiombo sul mare sopra la baia di Portoroz.

La genuinità del luogo è ampiamente testimoniata anche dagli ottimi piatti di pesce freschissimo che potrete gustare nei ristoranti locali.

Zagabria

novembre 12th, 2009 by Mr.croazia

Zagabria è la capitale della Croazia, da quando nel 1991 questa diventa uno stato indipendente in seguito alla scissione dall’ormai scomparsa Jugoslavia.

Di origine romana, la città un tempo era costituita da due centri urbani, Kaptol e Gradec che per tutta la durata del medioevo si combatteranno ferocemente tra loro per la supremazia sul territorio, essendo una, Kaptol, un centro dominato dal vescovo mentre l’altra, controllata dai regnanti locali. Tale disputa si protrarrà fino all’inizio del diciassettesimo secolo.

La città data la sua posizione è sempre stato un importante centro culturale e commerciale, e la sua vocazione di capitale è sempre stata molto vivace, soprattutto perchè dalla seconda metà del seicento qui viene inaugurata l’Università Reale che attrae spontaneamente intellettuali croati ed ungheresi.

Ancora oggi si respira l’importanza culturale di questa metropoli corata, che dopo la nascita dello stato croato è diventata anche il centro amministrativo della neonata nazione.

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Zagrabria affascina per la sua elegante architettura mitteleuropea, nei grandi palazzi del centro storico, che si divide tra la città alta (Gornji Grad) e la città bassa (Donji Grad) più recente, ma non meno interessante. E’ un centro storico percorribile a piedi, per ammirarlo in tutta la sua bellezza, d’altronde alle auto è vietato in molte parti l’accesso, sostituite da una rete di servizi pubblici molto efficace ed efficiente.

Da visitare la Cattedrale, dalle originali guglie gemelle, costruita su precedente chiesa romaica andata distrutta dalle incursioni dei tartari, e la fortezza medievale di Medvedgrad. Notevoli anche i musei, e le numerosi esposizioni artistiche che ne animano il forte fermento culturale e la profusione di teatri, più di venti.

Il Palazzo di Diocleziano

ottobre 16th, 2009 by Mr.croazia

Il Palazzo di Diocleziano di Spalato è una della attrattive più visitate per ci si reca in vacanza in Croazia. La sua bellezza, oltre che derivante dalla maestosità delle architetture, proviene dal fatto che questa villa fortificata, che ha le dimensioni di una vera e propria cittadella risulta perfettamente incastonato nel centro storico della città, ed ancora oggi, aggirandosi tra i vicoli e le mura di quella che era l’antico perimetro della sontuosa dimora dell’imperatore romano vi sono molte parti ancora densamente abitate. Ciò dà un tocco di vita e di genuinità all’insieme, e ne rende piacevole l’esplorazione, perchè ogni angolo, ogni vicolo, presentano al visitatore scorci affascinanti.

Senza contare che il fatto che la popolazione vi abbia sempre abitato ha permesso che molta parte delle sue strutture fossero conservate praticamente intatte nel corso dei secoli.

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La pianta della cittadella è quella tipica degli accampamenti militari romani, con due assi perpendicolari, il Cardo ed il Decumano, da cui si dipartono a scacchiera regolare una serie di vie laterali. Ed il palazzo, dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, è uno degli esempi meglio conservati dell’architettura romana.

Da visitare, oltre allo splendido labirinto delle vie, tra l’altro ricche di locali e botteghe, e frequentato da una clientela giovane e vivace, la Porta Aurea, la piazza centrale della fortezza circondata da un colonnato, il Tempio di Giove, i resti del Mausoleo di Diocleziano. Salendo sul campanile che domina sulla città si gode di uno splendido panorama della costa, e percorrendo la banchina di fronte al porto si possono ammirare tratti dell’antica cinta muraria.

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