Abbazia, il capoluogo della regione Litoraneo – Montana

settembre 23rd, 2008 by Mr.croazia

Abbazia, nome originale in croato Opatija, è una delle cittadine croate, precisamente è un capoluogo della regione Litoraneo – montana.

abbazia

Protetta dal Monte Maggiore, “Učka” il suo nome originale, dal Vojak a ben 1.401 m, sorge sul Golfo del Quarnero, “Kvarner”.

Estesa per 68 Km², la città ospita 12.719 abitanti.

Fondamentale per la cittadina è il turismo.
Abbazia, infatti, è riconosciuta come la più antica località turistica di tutto l’Adriatico; grazie alla sua attività turistica che risale al XIX secolo.
E’ infatti conosciuta come centro di soggiorni, sia in stagione estiva che invernale, da decenni.

Due sono i punti principali del “pacchetto” di attrazioni che la cittadina ai turisti: contatto con la natura e cultura.

Per  quanto riguarda il primo infatti, vari sono i parchi naturali presenti ad Opatija, che permettono ai turisti sane passeggiate all’interno dei boschi di lauro, il principale tipo di vegetazione presente nel capoluogo.
Tra i parchi più famosi e visitato, il parco botanico centrale.
Altra principale attrazione “naturale” è il lungomare lungo ben 12 Km, che sorge sulle coste (sia del nord che del sud), rocciose, cosi come la maggior parte delle spiagge presenti ad Abbazzia, solo 2 infatti le spiagge sabbiose della cittadina.

Per quanto riguarda i luoghi di cultura, invece, troviamo ad esempio la chiesa di San Giacomo, costruita nel lontano 1420.

All’abbazia la cittadina deve il nome, ed ad oggi, oltre ad ospitare messe ed altri eventi religiosi, è sede anche di alcuni concerti da “camera”.

abbazia-panoramica

Ma ancora la “Villa Angiolina” che, costruita nel 1844, diede probabilmente origine al turismo di Abbazia, tanto che 40 anni dopo, fu costruito l’Albergo di Quarnero, primo albergo della cittadina nonché probabilmente, dell’intera costa orientale dell’Adriatico; sede ancora oggi di visite turistiche.
Da segnalare anche il Centro Congressi, contenente 800 posti a sedere.

Ma la cittadina offre anche molte attrazioni per chi vuole divertirsi:
11 piscine coperte, il casino e le discoteche, i programmi sportivi per i benessere, un teatro all’aperto (dai  2000 posti), oltre a molti eventi di intrattenimento quali il Carnevale, i Festival ecc..

Infine, dalla parte dei turisti è anche il clima.
La cittadina, infatti, sorgendo in riva al caldo mare dell’Europa Centrale, gode di un clima mite tendente al clima mediterraneo, con temperature medie di 10°C in inverno, e 25°C in estate.

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Brac, l’isola dalle mille attrazioni

settembre 11th, 2008 by Mr.croazia

Brazza è una delle magnifiche isole situate nella costa della Dalmazia, in Croazia.

La superficie di 396 km2, la rende la terza isola del Mare Adriatico e la prima della Dalmazia, in termini di grandezza.

Divisa in 7 centri urbani, l’isola conta circa 13.000 abitanti.

Questa isola è particolare per la sua “completezza”.
La sua flora e fauna a dir poco ricche, rendono l’isola uno dei luoghi turistici più completi del mondo.
In soli 40 km di lunghezza, ed una larghezza tra i 10 ed i 12 Km, si trovano monti, spiaggie e deserti.


Il tutto ovviamente, permette agli utenti di avere a disposizione una serie di possibilità e di attrazioni, il tutto attraverso un solo viaggio.

Voglia di escursioni? L’isola di Brac (questo è il nome originale croato), offre sia la possibilità di escursioni alpine, ad esempio nella Grotta del Dragone; sia escursioni nel deserto, ad esempio sul Deserto glagolitico Blaca.
L’isola inoltre pullula di grotte, una quarantina circa, oltre a circa 180 cavità.

Siete amanti degli sport estremi? Qui potrete provare l’ebbrezza del windsurfing, direttamente dal monte Vidova, che con i suoi 778 Metri di altezza, è la cima più alta di tutte le isole del Mar Adriatico.

Sull’isola di Brazza, ovviamente, un altra attrazione principale sono le stupende spiagge e la cristallinità del Mare Adriatico, che permette a chiunque di godersi il relax ed il sole sulla spiaggia; mentre i più “sportivi” potranno anche praticare veleggio (barca a vela).

Ma il paesaggio dell’isola è talmente unico, che anche una semplice “passeggiata” fra gli alberi dell’isolotto risultano un attrazione imperdibile, grazie agli incredibili panorami che sarà possibile osservare passo per passo, metro per metro.

Tra i “must” da visitare Zlatni Rat, l’originalissima spiaggia che, a seconda di come soffia il vento, cambia forma; e la Torre orologio a Supetar

Famosa per l’artigianato, in particolare la “pietra bianca” e le saponette aromatiche dalle più strane forme e colori; Brazza offre anche una prelibata cucina.

E’ infatti famosa per la carne d’agnello, il pesce ed il formaggio; tutti derivanti da un ottima agricoltura e pesca, le principali fonti di guadagno degli abitanti dell’isola subito dopo il turismo.

Clima assolutamente mediteranno, con le sue estati caldi e secche, e gli inverni brevi e miti.
Ben 2.700 ore di sole, ed un temperatura media di 25°C in estate, 9°C in inverno.

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Lussino, la piccola isola della Croazia

settembre 10th, 2008 by Mr.croazia

Lussino è una delle più importanti isole della Croazia.

Capoluogo della Regione litoraneo – montana; si affaccia sulla parte alta del Mar Adriatico, e precisamente è situata nella parte meridionale dell’arcipelago del Quarnero.

Un piccola problema affligge l’isola, e riguarda le vie di comunicazione stradali.
Al giorno d’oggi, infatti, Lussino ha un’unica strada agibile, che percorre in lungo tutta l’isola, ed ha solo poche deviazioni laterali.
Questo è il motivo per cui, pur esistendo possibilità di raggiungere l’isola via auto, e vengono anche organizzati autobus per tale scopo, il metodo preferito dai turisti per raggiungere l’isola è attraverso l’aereo (aeroporto sportivo di Lussino) o con la nave.
In passato, l’isola di Lussino era unita con l’arcipelago di Cherso, che andavano a formare un unica isola chiamata “Apsyrtides”.

Le isole, infatti, sono state divise artificialmente.
Non certe ancora le origini ed i motivi di questa divisione, tuttavia la più accreditata è l’ipotesi secondo la quale le isole siano state divise in epoca romana da un canale artificiale, per far spazio alla cosidetta “Via dell’ambra”, un tragitto che nell’antichità serviva ad avere un percorso di trasporto merci più veloce e breve possibile.
Ad oggi, è un ponte rotante che, attraversando il canale artificiale, unisce “artificialmente” le due isole.

La piccola isola, in passato abitata prevalentemente da italiani, ha subito un brusco cambiamento “demografico”, tanto che a partire dal 1945, solo una ridottissima “comunità degli italiani” continua a risiedere a Lussino.
Al momento sono 8.388 gli abitanti che vengono ospitati da “Lošinj” (nome originale in croato dell’isola).

Due sono i villaggi principali che compongono l’isola: Lussinpiccolo e Lussingrande.
A contrario di quanto si possa pensare leggendo il nome, il secondo è il villaggio al momento “più antico”, meno sviluppato e meno popolato.
A vivere a Lussingrande, infatti, sono in prevalenza pescatori, che abitano in semplice case poste vicino alla baia.
Lussinpiccolo invece, è la parte più moderna di Lussino, ed è una meta turistica, con la baia di Cikat, rivestita in modo quasi “artistico” da ciottoli e sabbia.

Interessante anche la presenza di un antico relitto marino del 1917 nella profondità delle acque che circondano l’isola, acque che tra l’altro, sono popolate da una colonia di delfini.

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Le Barche a vela in Croazia

settembre 9th, 2008 by Mr.croazia

In altri articoli abbiamo parlato dei servizi disponibili in Croazia di noleggio e di charting.
Nè abbiamo spiegato le differenze, ma sopratutto abbiamo elencato i mezzi che un turista può noleggiare o affittare tramite charter.
Tra queste c’era appunto la BARCA A VELA.

La BARCA A VELA è un tipo di imbarcazione la cui propulsione è affidata allo sfruttamento del vento.
Il motore (dove presente) ha solamente un ruolo “di supporto”, ad esempio nelle manovre in porto.
Le imbarcazioni infatti dove, pur essendo presenti le vele, è il motore ad avere il ruolo principale per il movimento della barca, vengono chiamate “motor sailer” e non barche a vela.

Esistono inoltre vari tipi di barche a vela.
La barca a vela non abitabile, a puro scopo sportivo o per brevi escursioni, viene definita “derive”, e non supera i 5-6 metri di lunghezza.
Altrimenti si tratta di “Barca a chiglia”.
Esistono inoltre differenze in base al numero di scafi dell’imbarcazione a vela.
Troviamo infatti, barche a vela “monoscafo”, e quelle multiscafo.
In quest’ultimo caso, la barche a vela assume nomi diversi in base al numero di scafi (catamarani, con due scafi; trimarani con tre scafi ecc..)

Le barche a vela sono gradite dai turisti in quanto non essendo il motore il mezzo primario di propulsione, ci si sente parte integrante del mare e dell’imbarcazione.
I passeggeri ed il conducente, provano una particolare sensazione data dal vento che spinge l’imbarcazione, ci si sente “liberi”.
Inoltre, la barca a vela permette di visitare le meraviglie della Croazia non solo “terrene”, ma anche quelle presenti all’interno del mare Adriatico Croato.

Nella Barca a Vela la differenza tra noleggio e charting si evidenzia in base alla presenza o meno di equipaggio a bordo del mezzo.
Dunque, se il turista desidera solamente il mezzo, la barca a vela sarà noleggiata.
Viceversa, se il turista richiede dell’equipaggio sulla barca a vela, il servizio d’affitto diventerà di tipo CHARTER.

In quest’ultimo caso, il charting della barca a vela comporta al turista una spesa molto variabile: si va da circa 800€ a settimana, ad anche cifre nell’ordine di 12.000 o 13.000€ a settimana, e anche cifre superiori, ovviamente il prezzo varia in base ai soliti fattori: durata del charting, anno del mezzo, tipo del mezzo ecc…
In caso di noleggio, i prezzi sono leggermente minori, dato che viene meno la retribuzione dell’equipaggio sul totale.

In Croazia inoltre, è possibile trovare delle vere e proprie scuole, che offrono diversi tipi di corsi, dai diversi livelli di difficoltà, per imparare a guidare questo tipo d’imbarcazione.

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Zara, la capitale della Dalmazia

settembre 8th, 2008 by Mr.croazia

Zara, città della Croazia, è la capitale della Dalmazia. La cittadina conta 81.688 abitanti, e si affaccia sul Mar Mediterraneo. Anche la storia del capoluogo della Dalmazia, segue la “linea guida” di tutte le altre cittadine Croate. Dalle origini storiche italiane, ha fatto parte per decenni della Repubblica Veneziana. Dopo un periodo ungherese, una nuova unione alla Repubblica di Venezia, ed un periodo austroungarico, a partire dal 1918, entra a far parte nel regno d’Italia, e ne rimane membra fino all’autunno 1943, quando Zara viene bombardata per ben 54 volte dagli alleati, che attraverso un impressionante carico complessivo di 29,5 tonnellate di ordigni esplosivi, rade al suolo la città ed il tutto si conclude con l’annessione alla Jugoslavia nel 1944.

I monumenti, principale attrazione turistica e culturale della città, sono cospicui e soprattutto incantevoli e sbalorditivi. Primo fra tutti la Cattedrale di Sant’Anastasia, capolavoro italiano, dallo stile pisano-pugliese. Particolarmente apprezzate da parte dei turisti e dagli storici la facciata della chiesa, che in origine era dedicata a San Pietro, e solo in seguito a Sant’Anastasia, ovvero quando furono depositate le reliquie della donna; in particolare il bassorilievo della Madonna col Bambino in trono fra i Santi Grisogono ed Anastasia, posto su una delle due parti della facciata. D’effetto anche il campanile della chiesa, iniziato nel 1452 e terminato nel 1892-93, dunque più di 400 anni sono stati utilizzati per “tirar su” il campanile. Altro orgoglio della città è la chiesa di San Donato, monumento bizantino dalle tre caratteristiche absidi radiate. Alta ben 27 metri, e accompagnata da un prominente campanile, fu costruito nel IX Secolo d.C. .

Ancora testimonianze storiche romane, grazie al Foro, o meglio cioè che resta della struttura romana, dato che il foro, esteso 90 metri per 45, fu quasi totalmente distrutto dai bombardamenti degli anni ’40, e ad reggersi al giorno d’oggi ci sono solamente alcune colonne corinzie, seppur non nella loro altezza originale, che era di 14 metri. Molte altre le Chiese storiche sedi di visite turistiche, come la Chiesa di Simeone, che ospita la salma del santo e dall’arca costruita in legno di cedro rivestito da 240 kg di lamina d’argento. Ma ancora la Chiesa di Santa Maria, posta al lato dell’area dove sorgeva il foro, dalla facciata trilobata; e la chiesa di San Grisogono, con tre favolose absidi semicircolari. Presenti ancora oggi alcune fortificazioni, mura erette nell’antichità per difendere la capitale della Dalmazia dalle incursioni dei turchi. In particolare la Porta Terraferma, decorata con il leone marciano, e la Porta Marina, di dimensioni minori. Il clima infine, varia molto in base alla stagione. Caldo in estate, il clima diventa invece freddo e piovoso ed inverno, ecco perchè il periodo primaverile-estivo è quello consigliato per la visita.

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Parenzo, la città più vicina all’Italia (solo 65Km da Trieste)

settembre 7th, 2008 by Mr.croazia

Parenzo, capolougo della Regione istriana, è una delle mete turistiche preferite di tutta la Croazia.


Poreč, questo il nome originale in croato, sorge lungo la costa occidentale dell’Istria,  ed è delimitata a nord dal fiume di Mirna e a sud dal Canale di Leme, e si estende sul Mare adriatico.
Questa combinazione crea un promontorio del tutto originale, quasi artistico, da cartolina.

I “Parenzani”, come vengono definiti in italiano gli abitanti di Parenzo, sono solo 17.460.
Sicuramente non una metropoli, ma con i suoi pochi abitanti offre una quiete, una tranquillità unica.
Meta ideale per il relax, insomma.

Anche questa cittadina ha origini italiane.
La lingua ufficiale era addirittura italiana prima dell’occupazione e dell’annessione da parte della Jugoslavia.
Nel 1910, inoltre, quasi la totalità dei cittadini di Poreč erano italiani.
Ancora oggi c’è una piccola percentuale (4,23%) di italiani a Parenzo, che conservano ancora la lingua italiana tramandatagli dai padri, ma che tuttavia preferiscono identificarsi come “Croati di lingua italiana” che “italiani”.
Ricordiamo inoltre, che il capoluogo istriano dista dalla nostra Trieste solo 65km..

Molte le attrazioni per i turisti, in particolare quelle culturali:
Fondata dai romani nel II secolo a.C., l’impronta della cittadina è completamente romana, tanto che le stesse strade sembrano essere un attrazione, dato che sono state lasciate intatte e originale come all’epoca, e sembra di camminare in una cittadina del 200 a.C.
Sicuramente da visitare è la piazza romana di Parenzo, Marafor, piazza romana con due templi; uno di questi eretto nel I secolo è dedicato al dio romano Nettuno.
Molto importante anche il “museo Parentino”, per l’ampia collezione di archeologia romana e paleocristiana.

Eppure non mancano le tracce nemmeno dei popoli che la conquistarono in seguito (Dai bizantini ai veneziani, passando per i Francesi ecc..).
Attrazione “non-romana” principale è certamente la Basilica Eufrasiana, basilica paleocristiana, risalente al V secolo ma ampliato nel VI sotto il vescovo dell’Impero bizantino Eufrasio; e che è stata scelta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.
D’interesse anche altre chiese (ad esempio la “Madonna degli angeli”), la città vecchia ed altri antichi palazzi.

Concludiamo parlando del clima, che è tra i più miti di tutta la Croazia.
Niente afa in estate, con un massimo di 24°C in agosto; né gelo in inverno, dove la temperatura solitamente non scende sotto i 5°C.
Anche le precipitazioni non sono un grande problema, in quanto sono distribuite equamente in tutte le zone del capoluogo.
Soggetta ai venti tipici della Croazia (scirocco, la bora e il maestrale), i mesi consigliati per la visita sono quelli tra Maggio e Settembre.

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Pola, la città Croata dalle mille attrazioni culturali

settembre 6th, 2008 by Mr.croazia

Pola è una delle città più sviluppate e abitate di tutta la Croazia.

Attivissimo capoluogo della Regione Istriana, ospita ben 62.378 abitanti, e la sua economia è vivissima: industria alimentare, cementifici; ma sopratutto è un importante centro portuale e pullula di cantieri navali, dato che, collocata tra Slovenia, Croazia e la nostra Italia, è una penisola dell’Adriatico.

Immancabili anche per questa cittadina Croata le origini italiane. Svilupattasi nel I secolo a.C., dopo un attacco barbarico, entro a far parte dell’Impero Romano d’Oriente nel IV Secolo, ed in seguito subi anche influenze dalla Repubblica di Venezia.


Alla fine della prima Guerra Mondiale inoltre, Pola divenne del Regno d’Italia, tanto che nel periodo che va dal 1918 al 1943, furono costruiti edifici pubblici da nomi italiani, quali la scuola elementare Dante e quella superiore Carducci, lo stadio Littorio ecc…

Questo comporta una influenza italiana nella cultura di Pola, tanto che seppur il bilinguismo è stato

rimosso dalle associazioni anti-italiane nel 1947, ed ora la lingua ufficiale è il croato, persiste ancora un minimo di bilinguismo, non paragonabile tuttavia, a quello presente in Alto-Adige.
Molteplici sono le attrazioni che offre il capoluogo ai turisti, ma sono prevalentemente di tipo culturale:
Il principale è sicuramente l’anfiteatro, costruito nel primo secolo d.C., sotto l’impero di Vespasiano, dunque è un “contemporaneo” del colosseo romano, come si nota ad occhio nudo osservando le similarità tra l’anfiteatro di Roma e quello di Pula.
Costruito in pietra calcarea, poteva ospitare sino a 20.000 persone, e l’arena all’interno è lunga 130 metri.

Da visitare anche l’Arco dei Sergi, sempre di origine romana, costruito tra il 29 ed il 27 a.C.
Oltre a numerose altre testimonianze storiche romane, come il Tempio di Augusto o la porta Gemina, tra i “must” dei luoghi e delle costruzioni da visitare, troviamo anche il Palazzo Municipale, data la molteciplità dei suoi stili architettonici, che variano dal gotico al romantico, dal rinascimentale al romanico.
Di fama internazionale anche il Museo archeologico dell’ Istria.
Tante infine, le piazze illustri, o i monasteri e le chiese, come la Cattedrale edificata nel IV secolo e la Chiesa di San Nicola (ancora un pizzico d’Italia…), oltre che particolari posti quali l’Ospedale militare, il Cimitero della marina ecc…

Come sempre, concludiamo l’articolo con una nota sul clima di Pula, tendenzialmente mite.
L’estate, infatti la temperatura media è nell’ordine dei 17/18° C, d’inverno non si hanno quasi mai temperature sotto lo 0.
Mesi “piovosi” quelli compresi tra Settembre e Gennaio.

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Spalato, la città Croata dal mite clima e dalle origini Italiane.

settembre 5th, 2008 by Mr.croazia

Spalato è una città della Dalmazia, capoluogo della Contea spalatino-dalmata (regione della Croazia).

Precisamente Spalato, in lingua originale Split, ha 188.694 abitanti, e questa la rende una delle città più importanti, oltre che la più grande, della Dalmazia.

Al lato potete osservare la posizione di Spalato all’interno della Repubblica Croata. (click per zoom)


Innanzitutto, una nota per i turisti sul clima, che a Spalato risulta essere caldo (senza
eccessi) e secco in estate, con temperature che oscillano tra un minimo di 13/16° C, ad un massimo di 26/30°C.


Molto piovosi invece i mesi d’inverno, pur non essendo particolarmente freddi.
Dunque, periodi consigliati per la visita : mesi tra Maggio e Settembre.

Varie e molto importanti a livello culturale, sono le attrazioni visitabili dai turisti.
Fra tutti c’è il Palazzo Diocleziano, una struttura architettonica imponente fatta costruire dal Re Diocleziano fra il 293 ed il 305, che voleva farne sua dimora.
A fornire un incredibile colpo d’occhio c’è poi la cattedrale con il suo campanile, che tra l’altro è anche sede arcivescovile; e altre chiese “minori” come la chiesa preromanica di S. Martino (IX secolo) e quella della Madonna del Campanile (XII secolo).
Gioielli della cittadina anche il tempio di Giove, trasformato nel VIII secolo in Battistero.

Molte poi le rovine romane (oltre a tanti altri scavi che saranno ampliati a breve, dato che al momento sono sovrastate da una zona industriale).
Il passato di questa città Croata, infatti, è legato alla nostra “Italia”.
Spalato fu infatti fondata dalla Repubblica di Venezia, come si nota dal nome, che deriva dal latino Salonae Palatium.
Durante i secoli, poi, Spalato ebbe sempre rapporti commerciali con l’Italia, tanto che la lingua parlata all’epoca in una particolare zona della cittadina, era derivante dal nostro latino; e negli anni tra il 1941 ed il 1943, Spalato divenne proprio una cittadina del Regno d’Italia.


Ecco perchè in questa città, è facile trovare molte testimonianze storiche che sono collegate al nostro stivale (ad esempio palazzi e costruzioni risalenti all’epoca veneziana).

A Spalato troviamo anche delle località turistiche: la Baia dei Castelli, e la località dei Sette Castelli, ne sono un esempio.

Cittadina con pochi cittadini esteri, meno del 5%, la regione prevalente è quella cattolica, con l’88% di credenti.

Molto importante per questa città, dall’economia basata principalmente sull’industria (della carta, dell’abbigliamento, della chimica e delle costruzioni navali) è lo Sport.
Nati a Spalato i famosi tennisti Goran Ivanišević e Mario Ančić, e anche la campionessa mondiale 2007 di salto in alto Blanka Vlašić; ed inoltre in questa cittadina, vengono seguiti praticamente tutti i tipi di sport. Dal tennis al basket, dal calcio al rugby, ecc …


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Servizi Charter in Croazia

settembre 3rd, 2008 by Mr.croazia

Innanzitutto spieghiamo cosa sia il charter per chi non dovesse saperlo.
Il “charter” è un servizio di trasporto (merci o passeggeri, noi ovviamente in questo articolo ne parleremo sempre in sento di trasporto passeggeri).

Il charter si può applicare a diversi mezzi, ma solitamente esistono le imbarcazioni ed i voli charter.
Il mezzo soggetto a tale servizio, non segue dei precisi orari o una programmazione.
Non è quindi un volo o una imbarcazione di “linea”.
Tra i passeggeri e il titolare del mezzo, solitamente, si stipula un vero e proprio contratto, dove viene deciso quanti passeggeri dovrà trasportare il mezzo, in quali giorni, in quali orari ecc…

Servizi croazia

Fino a questo punto, sembrerebbe quasi un noleggio.
Ma la differenza sostanziale, è che il mezzo charter ha sempre a disposizione un PILOTA, che deve trasportare i passeggeri a bordo del mezzo nelle destinazioni desiderati, nei tempi prefissati da contratto.
Un volo o una navigazione è definita charter, solo quando il numero di posti (e quindi i passeggeri) è superiore ad un certo limite.
Ad esempio, nei voli charter, i posti devono essere maggiori di 12, altrimenti si tratta di servizi TAXI.

Grazie alla possibilità di essere mezzi che seguono rotte “personali”, che magari voli o imbarcazioni di linea non percorrono, hanno avuto particolare successo anche nel mondo del lavoro (magari possono essere organizzati mezzi charter da una azienda che deve raggiungere con tutti i suoi dipendenti una certa metà, ecc…); ma il principale settore nel quale i mezzi charter sono operanti, rimane sempre il turismo.
Ed ovviamente anche la Croazia offre questo tipo di servizio.

In particolare, la Croazia offre molte imbarcazioni di tipo charter.
Barche a motore, barche a vela, mega barche, e barche di crociera, possono essere messe a disposizione, con relativo autista, di un gruppo di persone.
Il prezzo di tale servizi, varia in base a diversi fattori. Il tipo dell’imbarcazione, il modello dell’imbarcazione, l’anno e i posti disponibili, e soprattutto in base al periodo e agli orari durante il quale il servizio charter dovrà operare.

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